Of The Muses «Underheavens - Of Blood, Ghosts and Saltwater» (2025)

Of The Muses «Underheavens - Of Blood, Ghosts And Saltwater» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
09.05.2026

 

Visualizzazioni:
123

 

Band:
Of The Muses
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Titolo:
Underheavens - Of Blood, Ghosts and Saltwater

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Cristina Rombi :: All music, intrument, vocal;

 

Genere:
Emotional Rock

 

Durata:
40' 55"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
25.04.2025

 

Etichetta:
My Kingdom Music
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

All Of The Muses è la onewoman band capitanata da Cristina Robi, oggi autrice della propria, seconda uscita discografica con le otto tracce di “Underheavens – Of Blood, Ghosts And Saltwater”, un disco che mette si da subito in evidenze le caratteristiche compositive dell’autrice tra pathos, espressività e immancabile dose di sensibilità. Non a caso, le ambientazioni di matrice più dark, alternative e brit-pop ne sono un esempio rispetto al debutto che, in verità, era maggiormente orientato in contesti black esasperati e crudi; l’autrice volge più che altro alla ricerca di sé stessa, sia a livello lirico che compositivo, esplorando le proprie potenzialità più intime e alternative con un livello ben diverso da quanto avevamo sin ora appreso. Il contesto, che indubbiamente fatica molto ad essere inserito nelle maglie del metal, fatta eccezione per quei passaggi appena più dark, denota la voglia di esprimere, nei quaranta minuti in cui si caratterizza l’intero lavoro, atmosfere sognanti, rilassanti di tanto in tanto quasi spettrali che puntano il tutto verso orizzonti e lidi lontani. Il clean dell’autrice rappresenta indubbiamente la forza del lavoro, espressivo, avvolgente e, a tratti commovente, come nel caso di “Pilmigrate”, traccia che riesce a innescare la presenza di ambientazioni diversificate tra una nota e l’altra; molto sentita emotivamente è anche “The In-Between Was A Fever Dream”, probabilmente una tra le migliori del platter proprio per il coinvolgimento che l’autrice riesce a trasmettere con il proprio pathos angelico e avvincente che fa la differenza; determinanti anche gli arrangiamenti che danno sempre il giusto impulso tra basso, synth e immancabilmente elettronica senza mai risultare eccessivi o poco consoni all’intero clima. Ciò che in ogni caso merita plausi è l’estro dell’autrice che non ha avuto minimamente timore di cambiare rotta rispetto al passato, mettendosi stilisticamente in gioco senza fossilizzarsi sulle conseguenze, dando vivo impulso alla propria energia interiore che, per chi vorrà ascoltare, potrà percepirne compiutamente gli effetti.

Track by Track
  1. Intro 65
  2. A Summer Burial 65
  3. Spirits Interlude 70
  4. Pilgrimage 70
  5. The In-Between Was A Fever Dream 70
  6. Phantom Limb 65
  7. The Night 70
  8. Underheavens (Outro) 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
68

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 09.05.2026. Articolo letto 123 volte.

 

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