Klogr «Fractured Realities» (2024)

Klogr «Fractured Realities» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
06.05.2026

 

Visualizzazioni:
72

 

Band:
Klogr
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Titolo:
Fractured Realities

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Rusty :: vocals, guitars
Criez :: guitars, backing vocals
Fil :: drums
Pivo :: bass

 

Genere:
Alternative Rock / Metal

 

Durata:
38' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
31.10.2024

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
PR Lodge Music Promotion
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Recensione

Per introdurre la recensione del sesto disco dei Klogr, band che non conoscevo sinceramente, permettetemi un preambolo.
A voi piace il rock dell’epoca fine anni 90/inizio anni 00, l’epoca di Mtv per intenderci? A me personalmente faceva pietà, e quella italiana era perlopiù praticamente patetica, perché mi sembrava un’epoca così finta, dove l’immagine contava molto più dei fatti, dove l’etichetta commerciale affibbiata aveva la presunzione di soppiantare il vero valore artistico, dove il concetto di album andava sparendo, rimpiazzato da ciarpame discografico allungato all’inverosimile, e dove a parte i famosi 4 singoli, il resto dell’album era un mortorio incolore. Sarò lapidario, ma se moltissimi di quei trends discografici sono morti pochi anni dopo e resuscitati ultimamente più che altro per la carenza di novità artistiche valide odierne, un motivo ci sarà.
Perché questo panegirico/filippica? Beh perché il caso di “Fractured realities” costituisce un esempio di come invece se quest’album fosse uscito 20 o 25 anni fa, per me sarebbe stato un’eccellente alternativa a chi cercava un rock da fare come si deve. La ricetta musicale dei Klogr è facilmente desumibile dall’ascolto dell’album: una voce che ha una passione per certo grunge/alternative, un basso pompato tipicamente nu metal e chitarre a volte più distorte e accomunabili al metal, e altre che si vanno a inserire nel filone più alternative rock, con qualcosa di elettronica qua e là, come nell’opener “Early wounds”. Ma la peculiarità compositiva non è fine a sé stessa, e fortunatamente “Fractured realities” sfrutta queste componenti musicali alla perfezione, regalandoci bei brani come “The twisted art”, la groovy “Unspoken words” o “Gravity of fear”, che sottolineano questo concetto, anche se forse la migliore del lotto è “Lead wings”, dotata di un ritornello molto competente e un sound heavy ma non troppo, che si adagia su di una produzione molto ben calibrata, che sa come valorizzare i Klogr senza farli risultare vetusti o troppo innaturali.
Terminano questi 38 minuti di musica e se devo essere sincero sono basito. “Fractured realities” è un caso anomalo ma riuscito, è un esempio di disco competente e che sa come donare un po’ di onore al rock più commerciale del periodo di Mtv. Il problema è che questo disco è rivolto a un’epoca che oggi non c’è più, e parla a una fascia di pubblico esigua e che ormai (sigh!) risale a un quarto di secolo fa, con un inevitabile impatto minore sulla cultura musicale, visti i tempi ormai cambiati. In altre parole, è il disco giusto, ma uscito fin troppo tardi e anche in uno dei posti più sbagliati possibili per questo genere. Fosse stata una band americana, per me i Klogr andavano da qualche parte
Che dire: per chi cerca un disco alternative rock personale, “Fractured realities” dei Klogr è un disco da avere. Sarà anche rivolto a una nicchia di pubblico, ma mi ha comunque stupito per inventiva e capacità.

Track by Track
  1. Early wounds 80
  2. Gravity of fear 80
  3. The twisted art 80
  4. Face of the unknown 75
  5. One of eight 75
  6. Lead wings 85
  7. Unspoken words 80
  8. Hysterical Blindness 80
  9. Waking World 80
  10. Whale Fall 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 90
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
80

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 06.05.2026. Articolo letto 72 volte.

 

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