Hungrey «Hungrey» (2025)

Hungrey «Hungrey» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
01.05.2026

 

Visualizzazioni:
100

 

Band:
Hungrey
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Titolo:
Hungrey

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Luca Loreti :: Vocals;
- Fabrizio Appetito :: Lead Guitar;
- Francesco Maria Ciancaleoni :: Guitar;
- Stefano Conti :: Bass;
- Luca Iovieno :: Drums

 

Genere:
Heavy Metal

 

Durata:
35' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2025

 

Etichetta:
Elevate Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Nati come side project dei Messerschmitt, essendo per lo più composti da 3/5 della predetta band, gli Hungrey, ben presto cominciano a scrivere ininterrottamente brani al punto da decidere di andare oltre al comune side project finendo per reclutare i membri rimanenti e consacrare questa nuova band. Il genere deglu Hungrey è identificabile in un heavy metal dalle svariate influenze che si abbraccia all’esperienza americana di band quali Queensryche, Fates Warning, Crimson Glory, etc., tanto per fare qualche nome; il tutto naturalmente ha dato luogo all’omonimo album composto da otto tracce dal sound fresco forte di riff propositivi e di una ritmica energica quanto basta per fare di questo lavoro un ascolto valido. Anche il clean vocale, peraltro già noto per chi conosce bene i Messerschmitt, si rivela risolutivo alla definizione del platter. I brani si diversificano per le appetibili idee in cui talvolta compare qualche passaggio più thrash o qualche groove per rendere più appetibile il tutto. Tra le tracce proposte, alcune delle quali rilasciate come primissimi singoli per pubblicizzare l’uscita del disco, ricordiamo “Start To Forget” che insieme a “Moth” e “Falling” sono stati anche oggetto di video ognuno dei quali ambientati in contesti storico temporali diversificati; da ricordare è poi “Hypocrisy”, traccia dinamica che alterna divertenti stop’n’ go a qualche percettibile accelerazione; anche “ Escape” fa la sua bella figura a suon di puro heavy metal che risulta corposo grazie alla compattezza del sound e alle divertenti esibizioni delle chitarre. Un debutto che mette ben in evidenza un lato particolare dell’heavy forgiato con un nuovo inizio e con una nuova via che, nonostante possa risultare tortuosa, sarà di un sicuro inebriata con fascino irresistibile.

Track by Track
  1. Star To Forget 70
  2. Moth 70
  3. Falling 75
  4. Be Myself 70
  5. Hypocrisy 75
  6. 35 seconds 70
  7. Escape 75
  8. Parallel 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
72

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 01.05.2026. Articolo letto 100 volte.

 

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