Namtaru «Cult of Ancient Deities» (2025)

Namtaru «Cult Of Ancient Deities» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
27.04.2026

 

Visualizzazioni:
75

 

Band:
Namtaru
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Titolo:
Cult of Ancient Deities

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Lord Blastphemer :: Drums
Alessio Faccoli :: Guitars, Effects
Kejvin Rexha :: Vocals, Guitars
Robert Kolodziejczyk :: Bass

 

Genere:
Death / Black Metal

 

Durata:
43' 35"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
04.04.2025

 

Etichetta:
Awakening Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

In maniera quasi invisibile, i Namtaru da Trento arrivano al loro debut album death metal, e convincono pienamente delle loro capacità.
“Cult of ancient deities” è un album death metal con una tendenza a atmosfere livide e acri che fanno avvicinare tutto a lidi un po’ più black metal, e nei suoi 43 minuti e mezzo circa ci propongono uno stile che a volte si rifà ai riffs a corde semplici basse tipo Incantation come nell’opener “Cold dead waste”, mentre già dal brano successivo “Great old ones” il feeling è sempre spietato eppure in qualche modo arcano. Forse non originale, ma comunque d’impatto. E se spesse volte è il feeling americano old school del death metal a prevalere, altre volte invece il sound va a rifarsi alla scuola death svedese, come per “Weeping angels”, dove il mood va a suonare non distante da “Sumerian Cry” dei Tiamat, anche se il brano migliore è senz’altro dato dalla sesta “Dagon”, il brano più a fuoco a livello di riffs, compatto e che bilancia alla perfezione le influenze dei Namtaru e l’aggressività, tra stop n go eclettici ed altre parti più scorrevoli ma anche livide e minacciose. Il tutto su di una qualità sonora ineccepibile e potente, che esalta il dinamismo sonoro dei Namtaru.
Questo è “Cult of ancient deities”, è un disco che sarà anche il primo, ma che stupisce per la maturità dei Namtaru qui già mostrata, ravvisabile in una serie di riffs che graziano questo disco in quanto tutt’altro che banali e anzi lunghi e originali, che esaltano questo gruppo e ci confermano le loro capacità. Poco da dire: per i fan del death metal più malvagio, ma anche per certi fan del black metal più aggressivo e dinamico, il disco di debutto dei Namtaru è un acquisto tranquillamente consigliabile e godibile. Grande sorpresa.

Track by Track
  1. Cult of ancient deities - Intro S.V.
  2. Cold dead waste 80
  3. Great old ones 75
  4. Weeping angels 80
  5. Ascending fire of moloch 75
  6. Dagon 85
  7. Endless self devourment 75
  8. Insane litanies 80
  9. Call from the depths 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
79

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 27.04.2026. Articolo letto 75 volte.

 

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