Presence «Them» (2024)

Presence «Them» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
20.04.2026

 

Visualizzazioni:
142

 

Band:
Presence
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Titolo:
Them

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Sophya Baccini :: Vox
Sergio Casamassima :: Guitars, Bass
Enrico Iglio :: Keyboards and drums

 

Genere:
Progressive Rock

 

Durata:
1h 11' 2"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
10.07.2024

 

Etichetta:
Black Widow Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Mazzarella Press Office
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Recensione

Ottavo album per i veterani prog rockers Presence, fautori in questo “Them” di un prog rock che strizza più di una volta l’occhio a sonorità che cercano di essere inquietanti e oscure, ripartite in 8 brani spalmati in più di 70 minuti di musica dalla durata considerevole. E il prog rock dei Presence è quello old fashioned, che punta molto del suo amalgama sonoro sulla voce e sulla tastiera, a volte coadiuvate da una batteria a tempi dispari, e con la chitarra relegata più che altro come solista, peraltro notevole.
Tutto questo è visibile sin dalla opener “The undead”, con un crescendo notevole in tutto il brano, dove l’organo e la chitarra si intrecciano molto bene, per più di 11 minuti di durata, e l’aspetto eclettico dei Presence viene poi enfatizzato nella successiva “Aftermath”, che nella prima parte è ritmicamente molto sghemba e nervosa, per poi planare nella seconda parte su un tempo più regolare e uno strano sound che poggia maggiormente sulla voce, come fosse una melodia onorica. E poi viene la parte centrale, “To each other” di quasi 11 minuti e la title track che tocca perfino i 23, in cui la cangianza sonora dei Presence arriva a livelli estasianti, dove la prima di queste riesce a variare costantemente il mood pur rimanendo all’interno di orchestrazioni dall’effetto cinematografico, mentre di “Them” la propensione per le sonorità horror e un po’ sinistre ma mai sopra le righe raggiunge l’apice, per un brano davvero complesso eppure affascinante. E questo è anche il brano migliore, secondo me, di “Them”, visto che è proprio in questo frangente che i Presence massimizzano le loro capacità e ci donano una notevole summa compositiva dell’album.
In conclusione, “Them” è un album complesso e quindi anche un po’ settoriale, certamente essendo prog rock d’annata non ci aspettavamo qualcosa di easy listening, ma anche secondo questi standard è un disco ostico e impegnativo, ma comunque comunicativo e ben apprezzabile, che conferma lo status degli ormai veterani Presence. Per gli amanti del prog rock d’annata, date una chance a questo disco.

Track by Track
  1. The undead 75
  2. Aftermath 80
  3. Dance macabre - Intermezzo S.V.
  4. To each other 75
  5. Them 80
  6. Drawbridge - Intermezzo S.V.
  7. Stige 75
  8. If you dare 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
77

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 20.04.2026. Articolo letto 142 volte.

 

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