Dominance «…But the Thorns Remain» (2026)

Dominance «…but The Thorns Remain» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
11.04.2026

 

Visualizzazioni:
279

 

Band:
Dominance
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Titolo:
…But the Thorns Remain

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Massimo Baroni :: Guitar;
- Maurizio Bandiera :: Bass;
- Mauro Bolognesi :: Vocals;
- Davide Tognoni :: Drums;
- Alessandro Simeoni :: Guitar;

 

Genere:
Death Metal

 

Durata:
52' 53"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
03.03.2026

 

Etichetta:
Maledict Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

In auge dagli anni ’90 e fermi da una decina d’anni, i Dominance, band melodic death metal proveniente dalla provincia emiliana, rilascia otto nuove potentissime tracce per l’album “ ..But The Thorns Remain” che rievoca con non poca semplicità richiami a Dismember, Malevolent Creation e Gorefest band queste che hanno caratterizzato la scena quando tutto aveva un senso e si percepiva al tatto la vera essenza delle band e del proprio credo. I Dominance hanno subito, nel corso del tempo, svariati cambi di line up, per stabilizzarsi oggi con una formazione a cinque membri tre dei quali storici e altri due reclutati da Genital Grinder e dai Morbus; con questa nuova uscita la band ritorna alle origini, ricreando atmosfere ibride ricche di melodie che si alternano a passaggi intensi e brutali. Tolta l’intro, l’album è composto da sette piste unificate alla rivisitazione di “Anthem Of Ancient Splendour”, il tutto per quasi un’ora di brutale ascolto. Ciò che ottimizza il lavoro sono in ogni caso le melodie sviluppate dalle chitarre e che riescono ad essere violente ma, allo stesso tempo, amabili nel loro delirio melodico. Non mancano neanche tecnicismi come nel caso di “… But The Thorns Remain” che rappresenta al meglio lo stile della band, in cui riesce ad alternare riff quasi black metal con passaggi che ricordano band come Morgoth e At The Gates; un insieme che ripercorre la durata dell’intero disco che questa volta vede l’assenza delle tastiere. La parte cantata è impostata su un growling profondo, a cui si sommano varianti in screaming che paiono varcare orizzonti più black metal. In conclusione possiamo dire che i Dominance in oltre trent’anni di carriera, che non hanno mai mutato il proprio credo mantenendosi nel tempo fedeli allo stile del debutto; non a caso, ciò che ha sempre caratterizzato questa band non è tanto l’estremismo ma il ricorso alle armonie che, nel tempo, è cresciuto ulteriormente, diventando anche un po’ una vera e propria icona della band. In conclusione, possiamo dire che questo disco risulta piacevole per la maggior parte degli amanti del death metal melodico ma, nel complesso, non riporta elementi significativamente originali tali da denotare nell’insieme un’impronta inedita e singolare.

Track by Track
  1. Golgotha Of Worms S.V.
  2. The Revenge Of Steel 65
  3. ... But The Thorns Remain 65
  4. The Devourer Of Worlds 65
  5. When The Blood Froze The Earth 65
  6. The Wanderer 65
  7. Darkness Within 65
  8. Anthem Of Ancient Splendour 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
68

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 11.04.2026. Articolo letto 279 volte.

 

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