Wurmian «Immemorial Shrine» (2025)

Wurmian ĞImmemorial Shrineğ | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
14.03.2026

 

Visualizzazioni:
130

 

Band:
Wurmian
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Titolo:
Immemorial Shrine

 

Nazione:
Francia

 

Formazione:
- Antoine Scholtes :: All instruments;

 

Genere:
Melodic Death /Doom

 

Durata:
34' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
06.04.2025

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Il progetto Wurmian è capitanato dal polistrumentista francese Antoine Scholtes, oggi autore di questo “Immemorial Shrine”, dove sette tracce melodiche di death doom metal, rilevano in definitiva un apprezzabile contenuto. Ciò che emerge dall’ascolto è in sostanza l’insieme componimenti che lo caratterizzano, frutto di una elaborazione stilistica appartenente a band quali Katatonia, Amorphys e In Flames, avallato da un growling di tutto rispetto, che, in ogni caso, non apporta poi molto ad un qualcosa di originale rispetto ai classici canoni a cui siamo abituati. Le ambientazioni, al pari delle varie simmetrie in cui ruota l’intero lavoro, lasciano ben presto figurare un disco complessivamente piacevole la cui tecnica non fa certo gridare al miracolo date le dinamiche abbastanza statiche su cui si delinea; in ogni caso si percepisce che il progetto/debutto è in una vera e propria fase embrionale dove c’è ancora molto da migliorare per poter arrivare a delineare un contesto di gran lunga più coinvolgente; al momento, l’attrattiva maggiore si delinea con il sound delle chitarre i cui arrangiamenti lasciano sempre qualcosa di intenso rispetto ad altri che rimangono un po’ a sé. Un po’ lacunoso pare invece l’apparato ritmico, forse un po’ troppo attaccato al passato, che deconcentra rispetto a quelli che sono gli obiettivi più moderni prefissati dall’autore; tra i brani da ricordare, è ‘’Haven’’. dove vi è la ricerca di melodie che tra synth e chitarre rendono decisamente intrigante il tutto; anche ‘’Spires of Sorrow’’ si delinea attraverso un mid-tempo, per poi dirottare in un death che appena ricordano gli Entombed e i Dismember. Molto atmosferica è ‘’Yearning Unseen’’, che anticipa ‘’Sleeping Giants’’ traccia doom death i cui contenuti rimangono facilmente impressi nella mente dell’ascoltatore; tirando le somme, il disco merita diverse rivisitazioni sul mood ma soprattutto nelle partiture che, al momento, lo rendono poco propositivo nonostante il maggior mordente che in realtà potrebbe esprimere

Track by Track
  1. Aeon Afterglows 60
  2. Immemorial Shrine 60
  3. Haven 65
  4. Spires Of Sorrow 65
  5. Yearning Unseen 65
  6. Sleeping Giants 65
  7. The Everflowing Stream 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
64

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 14.03.2026. Articolo letto 130 volte.

 

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