Bosco Sacro «Live at Chiesa Armena» (2025)

Bosco Sacro «Live At Chiesa Armena» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
02.03.2026

 

Visualizzazioni:
94

 

Band:
Bosco Sacro
[MetalWave] Invia una email a Bosco Sacro [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Bosco Sacro [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagine GooglePlus di Bosco Sacro

 

Titolo:
Live at Chiesa Armena

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Paolo Monti :: chitarra, cori;
- Giulia Parin Zecchin :: voce, testi;
- Luca Scotti :: batteria, cori;
- Francesco Vara :: chitarra, cori;

 

Genere:
Doom / Ambient

 

Durata:
35' 0"

 

Formato:
Vinile 12"

 

Data di Uscita:
18.04.2025

 

Etichetta:
Go Down Records
[MetalWave] Invia una email a Go Down Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Go Down Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Go Down Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Twitter di Go Down Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina SoundCloud di Go Down Records

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

''Live at Chiesa Armena'', è il nuovo album live dei Bosco Sacro, quartetto italiano i cui membri, pur essendo territorialmente dislocati nella penisola, non sembrano arrestare o rinunciare al proprio credo, un credo che è in realtà un vero rituale che evoca alcuni degli elementi essenziali della terra quali fuoco, vento, pietra, spirito. Il live album, è stato registrato all’interno della cappella cinquecentesca appartenente ad una villa immersa nei boschi del nord-est italiano e cattura un credo spirituale che attraverso l’immagine dei corpi diventa suono; si tratta di una vera e propria liturgia profana che, seppur in lontananza, pare ricordare gli amati Dead Can Dance ma anche i The 3rd and the Mortal. Il clean femminile è un rituale, un vero e proprio richiamo ancestrale che si miscela al suono arido e desertificato delle chitarre e con una batteria che batte lenta come il cuore di animale ferito. L’opener ''The Future Past'' è un lento dischiudersi dell’aria che si disperde dopo essere stata rinchiusa per chissà quanto tempo all’interno di un luogo abbandonato. Il tempo pare arrestarsi ma parimenti sdoppiarsi in favore di una dimensione parallela che lascia l’ascoltatore sul dubbio di trovarsi nella realtà o in un sogno. ''Dong Dee'' è un rituale che avviene in una oscura foresta tra ritmiche tribali e passaggi acustici. E’ poi la volta di Undertow brano dal sapore ipnotico che pare condurre la propria platea verso l’ignoto. Da ricordare poi, ''Bosco Sacro'', vera e propria liturgia un inno che vuole idealizzare il tema della distruzione e della rinascita. "Live at Chiesa Armena" è un disco particolare e riflessivo, un vero e proprio rituale che si lascia apprezzare, fantasticare, sognare, camminare, amare, viaggiare e tanto altro

Track by Track
  1. 1The Future Past 80
  2. Dong Dee 80
  3. Undertow 75
  4. Ice Was Pure 75
  5. Fountain Of Wealth 80
  6. Be Dust 75
  7. Emerald Blood 75
  8. Les Arbres Rampants 80
  9. Bosco Sacro 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
77

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 02.03.2026. Articolo letto 94 volte.

 

Articoli Correlati

News
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.