Unholy Impurity «Oculus Mortis» (2025)

Unholy Impurity ŤOculus Mortisť | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
14.02.2026

 

Visualizzazioni:
105

 

Band:
Unholy Impurity
[MetalWave] Invia una email a Unholy Impurity [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Unholy Impurity [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Unholy Impurity [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagine GooglePlus di Unholy Impurity [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina BandCamp di Unholy Impurity

 

Titolo:
Oculus Mortis

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:

 

Genere:
Black Metal

 

Durata:
44' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
28.02.2025

 

Etichetta:
Masked Dead Records
[MetalWave] Invia una email a Masked Dead Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Masked Dead Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Masked Dead Records
Sulphur Music

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Falce Press & Management
[MetalWave] Invia una email a Falce Press & Management [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Falce Press & Management

 

Recensione

La band sarda degli Unholy Impurity, in auge dal 2014, rilascia la seconda uscita discografica con le nove tracce di “Oculus Mortis”, un disco black metal grezzo, ruvido e tagliente dall’inizio alla fine; forte di uno scream aspro e di andature che spaziano dal mid tempo ad accelerate in definitiva non esasperate, si rivela sin da subito un concept ben riuscito. Forte della classica ambientazione oscura e dannata, la band nell’ispirarsi alle vecchie correnti black metal nord europee, identifica un sound piuttosto grintoso e coinvolgente in parte dovuto ad una certa omogeneità che caratterizza il sound; non a caso sin dall’opener Into The Abyss la band mette in evidenza il proprio potenziale per poi spingere sull’acceleratore gloriosamente; segue poi Black Magic, un brano diretto ma in definitiva non troppo complesso semplice, i cui effetti per le dinamiche ritmiche che lo caratterizzano, accattivano l’ascoltatore già dal primo momento; è poi la volta di Ancient Stones Of Death traccia più lenta in cui emergono le atmosfere e le immancabili melodie; segue The Oldest One caratterizzata da un groove che funge da base del brano, mentre The Healer si rivela come traccia dai contenuti più ambient. Da questo momento in poi la band omaggia la propria terra intitolando le tracce con titolo in lingua locale sarda a comunicare da Sos Rajos, brano forse più folk del disco dove lo scream prende piede e rende ancora una volta accattivante l’intero brano; è poi la volta di due tracce Treutos Corrudos e Sos Filos De Sa Morte le cui dinamiche spaziano soprattutto su velocità e compattezza del sound; chiude il platter, Requiem brano funereo cupo, oscuro e assai lento. Un lavoro diretto, violento e coeso dal sapore fortemente coinvolgente in cui lo spirito del black metal impera dall’inizio alla fine senza mai rendersi stucchevole.

Track by Track
  1. Into The Abyss 75
  2. Black Magic 80
  3. Ancient Stones of Death 80
  4. The Oldest One 80
  5. The Healer S.V.
  6. Sos Rajos 75
  7. Treutos Corrudos 75
  8. Sos Filos de sa Morte 80
  9. Requiem 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
78

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 14.02.2026. Articolo letto 105 volte.

 

Articoli Correlati

News
Recensioni
  • Spiacenti! Non sono disponibili Recensioni correlate.
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.