Rise of Tyrants «The Chronicles of Cardinal Pablo Mendoza» (2025)

Rise Of Tyrants «The Chronicles Of Cardinal Pablo Mendoza» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Bata »

 

Recensione Pubblicata il:
05.02.2026

 

Visualizzazioni:
112

 

Band:
Rise of Tyrants
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Titolo:
The Chronicles of Cardinal Pablo Mendoza

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Davide Cantamessa: Voce
Federico Visini: Chitarre
Luca Mairati: Basso
Virgilio Breda: Batteria

 

Genere:
Death / Groove Metal

 

Durata:
40' 58"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
28.02.2025

 

Etichetta:
Brutal Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Rieccomi a voi con un gruppo attivo da circa 15 anni (nascono nel 2011) proveniente dalla bergamasca che si cimentano in un furioso death metal con sfumature groove davvero niente male. E da quanto leggo e sento in giro il loro album più potente è brutale.
Non un suono ultra moderno ma una mazzata in pieno viso che spaccherà molte teste.
Questo è già il loro terzo album che esce a sei anni dal secondo lavoro.
Sei anni spesi bene per affinare ed evolvere il loro suono che in questo album spacca eccome.
Non posso far paragoni coi precedenti lavori non avendoli ascoltati ma di certo questo è un vero e proprio assalto sonoro.
Qualcosa in più sul loro sound? Di certo non manca quel marciume che sa tanto di prima death da Goteborg, quello delle origini e già questo me lo fa amare; io ci sento (perdonatemi se voi no), punte dei NAPALM DEATH (non i primi ultra grind) e thrash, tosto, tirato…che mischiato a spruzzate black ne fanno un impasto sonoro davvero ben fatto.
Da rimarcare una grande prova del singer Davide; una grande padronanza passando senza problemi dal growl allo scream restando sempre sul pezzo.
Non mi credete? Date un ascoltate “Don Mario Pederasta”, “Parigi-Napoli”, “How Can I Fuck Capitalism” e “Mirella Silver Tongue”poi ditemi.
Le chitarre ti martellano riff su riff senza permetterti di riprendere il fiato; sostenute da una sezione ritmica da paura, un carro armato che abbatte ogni ostacolo. Il tutto sincronizzato al secondo.
I testi? Da quanto ho capito e spulciato parlano di un cardinale, Pablo Mendoza (personaggio immaginario; o forse no?, un prete perverso e malvagio, resi però in modo sarcastico, ironico.
Che dire, io non so scegliere un pezzo; preferisco continuare a far girare il disco senza tregua!
Tornando alla musica buttatevi su questo lavoro e lasciatevi trasportare dalla sua furia senza opporre resistenza!
Ne uscirete a pezzi ma soddisfatti!

Track by Track
  1. Colle De La Croix De Fer S.V.
  2. Parigi-Napoli 85
  3. Don Mario Pederasta 85
  4. Sylvester Stazione 80
  5. Holly & Beppe (Only The Brave) 75
  6. Gerry Smashed Table 80
  7. Cardinal Pablo Mendoza 85
  8. Celine Di Orio 75
  9. How Can I Fuck Capitalism 80
  10. Mirella Silver Tongue 80
  11. Armando The Preacher 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
81

 

Recensione di Bata » pubblicata il 05.02.2026. Articolo letto 112 volte.

 

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