El Capro «Demoniaco» (2024)

El Capro «Demoniaco» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
02.02.2026

 

Visualizzazioni:
137

 

Band:
El Capro
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Titolo:
Demoniaco

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
El Chivo :: All instruments and vocals

 

Genere:
Doom / Dark metal

 

Durata:
37' 39"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2024

 

Etichetta:
Aon Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Una one man stoner/doom band chiamata Il Capro da Torino arriva in maniera quasi insospettabile, sembra la solita band che sembra satanica ma non si sa se lo è davvero, comincia con dei riffs che sembrano la solita menata di riffs a corda singola da portare avanti per tutti e 38 i minuti di questo disco, e invece da metà della prima canzone “Nera”, ti accorgi che qui di luoghi comuni musicali non ce n’è, e ci si ritrova a essere ammaliati dell’atmosfera di questo disco, a volte corale come in “Fiamme scure” o “The Prey”, altre volte debitrice al blues, altre volte invece si rifà a certo heavy metal più calmo ma distorto come in “The Greatest devotion”, e altre volte ancora addirittura al neofolk di King Dude come in “Antrum-Infernum”. E a tutto questo si aggiunga una serie di canzoni di Il Capro che suonano ieratiche, inamovibili, ma che cesellano le atmosfere piano piano, e alla fine dell’ascolto ti lasciano il segno, costringendoti a sentire altro di questo disco e di questo gruppo.
Questo è “Demoniaco” di Il Capro. Non è un disco perfetto visto che a volte la batteria è talmente spoglia da sembrare drum machine, e altre volte forse qualche parte poteva essere sfruttata di più, ma francamente non importa visto che le atmosfere battono questi lati negativi, e soprattutto il sound pur suonando molto inquadrato, non suona mai affossato e preda dei luoghi comuni del genere musicale, risultando invece molto più incline al doom metal, con anche qualche sfumatura affascinante come in “Oscuro amore”.
“Demoniaco” di Il Capro è dunque un disco che riesce a suonare convincente anche se retro, alla faccia di tanti wannabes stoner che cercano di atteggiarsi, e che comincia piano piano, ma ti conquista sulla durata. Per i fans dello stoner doom metal questo disco è caldamente raccomandato, ma anche chi ama le sonorità malevole pre-metal o perfino qualcosa di metal estremo può darci un ascolto. Ben fatto!

Track by Track
  1. Nera 75
  2. The Prey 75
  3. Oscuro amore 80
  4. The greatest devotion 85
  5. Fiamme scure 80
  6. Antrum-Infernum 85
  7. Darkness lust 70
  8. Morte 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
79

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 02.02.2026. Articolo letto 137 volte.

 

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