Ars Manifestia «All Meaningless All» (2026)

Ars Manifestia «All Meaningless All» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
02.02.2026

 

Visualizzazioni:
50

 

Band:
Ars Manifestia
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Titolo:
All Meaningless All

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Harmful :: Guitars, Drums, Bass, Vocals

 

Genere:
Progressive / Psychedelic black metal

 

Durata:
40' 6"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
19.12.2025

 

Etichetta:
Malevolent Sound
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Shred Storm PR
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Recensione

L’etichetta statunitense della Malevolent Sound, rilascia il nuovo album della one man band nostrana Ars Manifesta, disco di soli tre brani la cui durata si aggira intorno ai quarantacinque minuti di ascolto. “All Meaningless All”, è questo il titolo del nuovo album, si sviluppa attraverso sonorità riconducibili al black metal malinconico disposte su sonorità intense, fredde e psichedeliche riverse attraverso andature per lo più moderate forti della presenza di qualche groove e immancabili passaggi acustici evocativi e sognanti. Le tre tracce risultano avvincenti grazie anche all’intensità epica che trasporta l’ascoltatore in profondità all’interno dei regni del dolore, della gioia, dell'amore e della disperazione, e ogni brano raffigura un viaggio all’interno del rito. Si comincia con i quindici minuti di “Consumed Skin”, una traccia che nella sua lentezza e nell’oscurità che la caratterizza, mette ben in evidenza lo stato dell’autore attraverso un refrain fregiato di melodie e tanta malinconica; la ruvida apertura di “Sweet Notes” denota ancora una volta l’unione che c’è tra melodie ed oscurità miscelate dal fattore psichedelico e anche dallo scream spigoloso dell’autore; gli oltre venti minuti di “Dawn At Home”, segnano la chiusura del lavoro ancora una volta tra melodie e passaggi acustici che si confrontano con un clima oscuro tutt’altro che divertente ma pregno di stato d’animo ben esternati dall’autore con le proprie coese e coinvolgenti note. Il disco, tante la lungaggine dei brani, denota la qualità e la maturazione dell’autore attraverso l’esternazione dei propri sentimenti che si alternano tra psichedelica ed un black metal malinconico che non va alla ricerca di velocità ma bensì di qualità e di riflessione.

Track by Track
  1. Consumed Skin 75
  2. Sweets Notes 80
  3. Dawn At Home 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
78

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 02.02.2026. Articolo letto 50 volte.

 

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