Tystnaden «The Black Swan» (2024)

Tystnaden «The Black Swan» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
02.02.2026

 

Visualizzazioni:
39

 

Band:
Tystnaden
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Titolo:
The Black Swan

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Laura De Luca :: vox
Cesare Codispoti :: guitars
Giulia Coletti :: guitars
Stefano Galioto :: bass
Alberto Iezzi :: drums

 

Genere:
Melodic Groove / Gothic Metal

 

Durata:
45' 22"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
13.09.2024

 

Etichetta:
Elevate Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Discreto e nulla più l’album di ritorno dei Tystnaden da Udine, questo terzo “The black swan” che propone 11 brani più intro di metal moderno e melodico, splittati in circa tre quarti d’ora di musica.
E il perché è solo discreto è presto detto: la musica di “The black swan” suona abbastanza derivativa e niente di propriamente personale. In realtà c’è qualche episodio più grintoso messo all’inizio dell’album, con una “Forsaken” simpatica ma anche non certo originale, una “Mysterious” altrettanto già sentita, ma dove in questi brani perlomeno si sente un buon lavoro chitarristico, e tra gli episodi migliori di quest’album ci sono anche una “Broken” leggermente più diretta e da singolo, nonché una “Memories” dal buon lavoro chitarristico di cui sopra, ma il resto dei brani onestamente vivacchia in quanto semplicemente non spicca per idee particolari, a partire da una “Mo’ Kill” nella media o una “Need” discreta e nulla più, finendo a una fine dell’album da “Thorns” in poi in cui le idee sono semplicemente meno presenti fino a suonare incolori, come in “Thorns” appunto, o anche “Waiting for anything”. E intanto che si ascolta l’album, si può anche ascoltare un altro difetto, dato dalla voce di Laura, che sa certamente cantare, ma in questo disco le sue linee vocali spesse volte sono solo capaci di seguire la musica senza dargli la marcia in più che serve, e abusando del ritornelloche inizia con la nota alta prolungata, soluzione stilistica certamente impegnativa dal punto di vista tecnico, ma che dal punto di vista emozionale non ci dice granché, specie se è usata in ogni singolo brano.
Diamo una leggera sufficienza al terzo album dei Tystnaden in quanto comunque qui alcuni brani non sono male e c’è stato impegno da pare dei chitarristi, ma è evidente che mancano idee vincenti o che differenziano davvero i brani, rendendo “The black swan” qualcosa di nicchia e nulla più.

Track by Track
  1. Caged - Intro S.V.
  2. Forsaken 70
  3. Mysterious 70
  4. Mo'Kill 65
  5. Need 60
  6. Broken 65
  7. Memories 65
  8. Thorns 55
  9. Waiting for anything 55
  10. Crystal 55
  11. Missed 60
  12. Desire 55
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 55
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
62

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 02.02.2026. Articolo letto 39 volte.

 

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