Blu Mamuth «Ka Ora!» (2025)

Blu Mamuth «Ka Ora!» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
29.01.2026

 

Visualizzazioni:
95

 

Band:
Blu Mamuth
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Titolo:
Ka Ora!

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Lorenzo Vite :: Elettronica, basso, ritmiche;
- Zeffira :: Voce;

 

Genere:
Experimental Industrial

 

Durata:
30' 10"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
21.02.2025

 

Etichetta:
Octopus Rising

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Grand Sounds PR
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Recensione

I Blue Mamuth sono un duo che debutta oggi con un progetto che convoglia industrial experimental con ritmiche tribali esprimendo un linguaggio i cui contenuti abbracciano la sottile linea che lega il trascendente con il tradizionale. Il clean femminile si armonizza con le intricate andature e con l’elettronica che offre un quadro di pregio oltre che ricco di iniziative; il debutto segna in sostanza l’allontanamento del duo dall’iniziale ispirazione al progressive per convogliare in dinamiche moderne fatte di elettronica, campionatori e immancabili quanto creativi synth. La base tribale funge in sostanza da ipnotismo miscelato a sonorità industrial mai troppo esasperate che segnano in sostanza un punto fermo sotto quello che è il profilo creativo e originale dei Blu Mamuth; in sostanza la band ricorrendo alle origini del mondo musicalmente nato attraverso contesti tribali, cerca di generare un contesto tra passato e presente nel tentativo di condurre l’uomo tecnologico moderno a quelle che in effetti sono le proprie primordiali origini. L’ascolto in sostanza è fatto di arrangiamenti curati che fanno di questo disco un lavoro di livello; si hanno quindi partendo dall’intro “Redo” un susseguirsi di emozioni in chiave moderna con “ Golem” che non nascondono un pizzico di sensazioni trascendentali martellanti che portano a “Smetterling” la cui caratteristica si fonda sulla lentezza e su sonorità più metalliche; da ricordare ancora “Cromlech”, la cui sensazioni dirottano attraverso lidi di matrice più ambient mentre la conclusiva “Ultima”, si cimenta in un contesto più oscuro. In conclusione possiamo pacificamente definire questo disco un’opera che abbraccia l’antico con un sound moderno che decreta in maniera unica ed indiscussa l’originalità di questa band.

Track by Track
  1. Redo S.V.
  2. Golem 80
  3. Smetterling 75
  4. Hunter 80
  5. Piccolo 80
  6. Cromlech 80
  7. Orologi 75
  8. Metropoli 75
  9. Ultima 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
78

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 29.01.2026. Articolo letto 95 volte.

 

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