Bloody Idol «The Last Crusader» (2024)

Bloody Idol «The Last Crusader» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
29.01.2026

 

Visualizzazioni:
69

 

Band:
Bloody Idol

 

Titolo:
The Last Crusader

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Wild Steel - Voce e cori
Roberto Tiranti - Voce e cori
Terence Holler - Voce e cori
Dario Grillo - Voce e cori
Joey Mauro - Tastiere
Gianluca Quinto : Chitarre
Andrea Arcangeli : Basso
Marcantonio Quinto : Batteria
Ilaria Bernardini - Cori

 

Genere:
Epic /Gothic Metal

 

Durata:
49' 23"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2024

 

Etichetta:
Elevate Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

I Bloody Idol sono un supergruppo italiano con membri che non dovreste avere problemi a riconoscere (vedi sezione apposita), e concepiti da Joey Mauro, e che in questo disco ci propongono un heavy metal ben influenzato dal symphonic metal per l’uso insistente di tastiere, orchestrazioni e perfino un flauto in “Light warrior”, che costituiscono parte centrale della loro musica. E questo “The last crusader” rappresenta un disco fatto con classe da musicisti con esperienza approvata e sostenuti da un songwriting forse che non ha ancora l’arma vincente, ma che per i quasi 50 minuti di durata si fa comunque ben apprezzare.
Sono le tastiere, come abbiamo detto, la colonna portante del sound dei Bloody Idol, e questo si sente si dalla vera opener “Kingdom of dreams”, diretta e di facile approccio, ma comunque di buon spessore, come anche il brano successivo. Da qui in poi i brani vanno ulteriormente dividendosi dal punto di vista delle influenze, con una “The idol” che dura 7 minuti e prova bene la carta del progressive per via di una forma canzone più aperta, con ulteriori affondi nel sound più epico e a volte anche sperimentale. L’influenza sinfonica viene poi massimizzata in “The wraith” con le tastiere particolarmente in primo piano, mentre l’inno metal della title track finale suggella un disco che, come detto, forse non ha ancora forgiato un’arma vincente, ma si fa notare per le capacità del sound, perizia tecnica e una serie di canzoni che comunque ci suonano più che pregevoli, tanto è vero che “The last crusader” scorre liscio e dei 50 minuti di durata neanche te ne accorgi.
Essendo questo il primo disco di un nuovo progetto musicale, possiamo perdonare un po’ di margini di miglioramento; ciò che conta è che per ora abbiamo a che fare con una band heavy/symphonic metal il cui album di debutto farà la vostra felicità se questi sono i generi che prediligete, ovvero Heavy Metal con un tot di symphonic un po’ alla Nightwish e altre alla Temperance. Buon ascolto, sperando che l’arma letale venga forgiata con il prossimo album.

Track by Track
  1. Celestial army - Intro S.V.
  2. Kingdom of dreams 70
  3. Middle eastern sky 75
  4. Light warrior 70
  5. The idol 70
  6. The great vizier - Intermezzo S.V.
  7. The wraith 75
  8. Voices of angels 65
  9. Sleep of the king - Intermezzo S.V.
  10. Dreamstealer 65
  11. The last crusader 75
  12. The grace - Outro S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
71

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 29.01.2026. Articolo letto 69 volte.

 

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