Melting Clock «Altrove» (2024)

Melting Clock «Altrove» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
18.01.2026

 

Visualizzazioni:
103

 

Band:
Melting Clock
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Titolo:
Altrove

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Emanuela Vedana :: Voce;
- Simone Caffè :: Chitarra ;
- Stefano Amadei :: Chitarra;
- Sandro Amadei :: Tastiere, Voce;
- Alessandro Bosca :: Basso ;
- Francesco Fiorito :: Batteria;

 

Genere:
Rock Progressive

 

Durata:
46' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
04.09.2024

 

Etichetta:
Black Widow Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Fuori il secondo disco dei genovesi Melting Clock, disco di matrice rock prog romantica intitolato “Altrove”, curato in molti dettagli soprattutto per quanto attiene la matrice ritmica, risultata alle orecchie della platea, delicata, propositiva e mai troppo invadente. La band dà prova, rispetto al debutto, di aver migliorato nettamente il proprio livello compositivo, grazie ai contenuti ambiziosi protesi prevalentemente alla ricerca di emozioni; la struttura compositiva dei brani è delicata, la band si serve di pochi distorti proprio per avvicinare e mettere maggiormente in contatto con la natura l’ascoltatore affinché possa appieno comprendere il messaggio del lavoro, pur richiamando in parte il viaggio intrapreso con il debutto. L’opener del nuovo disco è affidata a “Il mondo al suo risveglio”, affronta il tema del risveglio interiore di ognuno di noi delineati attraverso l’arrangiamento degli strumenti che denotano dei punti rilevanti tra momenti più o meno propositivi soprattutto grazie allo splendido clean femminile. Segue poi “Città spenta”, traccia che denota contesti più progressive sempre diretti alla valutazione di un profilo di sofferenza emotivo; con “Tramonti di cenere”, si assiste, attraverso ad un corposo progressive, ad affrontare tematiche che abbracciano problematiche ecologiche, ma allo stesso tempo un pensiero di speranza, dopo l’imminente catastrofismo che incombe sull’umanità. Il disco chiude con “Endurance” forze naturali e limiti umani entrano tra loro in conflitto ingenerando, attraverso la visione e l’esperienza della spedizione di Shackleton verso il Polo Sud, emozioni paure e incertezza per l’avvenire, il tutto, ripercorso dalla splendida interpretazione del clean. Un disco moderato, piacevole e complessivamente ricco di emozioni che trova attraverso la delicata interpretazione del prog rock la sua migliore riuscita per trasmettere il proprio messaggio e la propria dimensione.

Track by Track
  1. Il mondo al suo risveglio 70
  2. Città spenta 65
  3. Altrove parte 1 65
  4. Altrove parte 2 65
  5. Vernice 70
  6. Endurance 70
  7. Tramonti di cenere 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
70

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 18.01.2026. Articolo letto 103 volte.

 

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