Ingrid Khold «Ferrovia» (2025)

Ingrid Khold «Ferrovia» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
09.01.2026

 

Visualizzazioni:
81

 

Band:
Ingrid Khold
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Titolo:
Ferrovia

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Jody :: Chitarra;
- Francesca Rensi :: Voce;
- Lorenzo Lippi :: Batteria;
- Edoardo Morandi :: Basso

 

Genere:
Dark Rock / New Wave

 

Durata:
37' 10"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
02.01.2025

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

La new wave rock band degli Ingrid Khold debutta ufficialmente con “Ferrovia”, un disco autoprodotto che, al primo impatto, rievoca l’armonia caratteristica del wave oscuro grazie ad un contesto ritmico semplice, fatto di riff e qualche azzardo più propositivo; a decoro del tutto, il clean femminile di Francesca Rensi che ha portato un cantato in lingua madre rispetto all’utilizzo dell’inglese risalente al passato. La band, reduce da diversi cambi di line up, è in azione dal 2008 e, dopo l’uscita di un Ep nel 2009, muta stilisticamente direzione passando da un grunge stoner rock all’attuale new dark wave. Le dieci tracce del disco, come sopra già accennato, offrono momenti altalenanti e, a cominciare dall’opener “Ingrd Khold”, sembra voler fare sul serio anche se poi in realtà la traccia pare più una lunga intro resi da un motivo cantato ripetitivo ed un refrain di chitarra anch’esso monotono; segue poi “Arida Mente”, traccia assai arida per l’arpeggio intenso e da cui parte il clean che, seppur molto incisivo, pare appena prevalere su tutto il resto; “Vetro Tagliente” si propone con un buon impatto strumentale dove la prova vocale pare essere ancora una volta troppo impostata rispetto a tutto il resto. “Ferrovia” è un brano forte di una melodia piuttosto intrigante e oscura capace di rendere il tutto deciso e spumeggiante; dall’ascolto si mette poi in evidenza “L’Ultimo Giorno”, brano dal puro assetto darkwave con la calda interpretazione del clean; “Rientro” non offre poi molto entusiasmo e, seppur con contenuti apprezzabili, in definitiva rimane un brano un po’ a sé; molto intensa e particolare è invece “Una Sola Parola” musicalmente assai attraente e strumentale se non per la parte finale, in cui appare un inedito clean maschile; il disco si chiude con la bonus track di “Requiescat In Pace”, traccia strumentale che mette i sigilli al disco che, in definitiva, a conclusione di tutto, denota un parte cantata assai espressiva ma forse un po’ di troppo per il genere praticato dalla band che, al contrario, necessiterebbe più che altro di un qualcosa di maggiormente sobrio e meno imponente.

Track by Track
  1. Ingrid Khold 60
  2. Arida-Mente 65
  3. Vetro Tagliente 65
  4. Ferrovia 70
  5. Un'ora fa 60
  6. Catone 65
  7. L'Ultimo Giorno 70
  8. Rientro 60
  9. Una Sola Parola 60
  10. Requiescat In Pace (Bonus Track) S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
64

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 09.01.2026. Articolo letto 81 volte.

 

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