Deflore «Defective Music for a Daily Psychosis» (2024)

Deflore «Defective Music For A Daily Psychosis» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Bata »

 

Recensione Pubblicata il:
06.01.2026

 

Visualizzazioni:
68

 

Band:
Deflore
[MetalWave] Invia una email a Deflore [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Deflore [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Deflore [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Deflore [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina ReverbNation di Deflore [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina SoundCloud di Deflore [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina BandCamp di Deflore

 

Titolo:
Defective Music for a Daily Psychosis

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Christian Ceccarelli: Electronics, Bass, Synth, Sampler)

Emiliano Di Lodovico: Guitars, Synth

 

Genere:
Industrial Metal

 

Durata:
35' 36"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
01.11.2024

 

Etichetta:
Subsound Records
[MetalWave] Invia una email a Subsound Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Subsound Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Subsound Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Twitter di Subsound Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Subsound Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il canale YouTube di Subsound Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina ReverbNation di Subsound Records

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Metaversus - Press & Promo
[MetalWave] Invia una email a Metaversus - Press & Promo [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Metaversus - Press & Promo

 

Recensione

Rieccomi a voi dopo il relax di ste feste; ripreso il lavoro, riprendiamo e riproviamo a recensire qualcosa.
Per continuità mi cimento con un’altra band a me sconosciuta, nonostante siano al settimo album. E dopo aver ascoltato questo mi metterò a cercare gli altri, vista al qualità dell’ultima uscita.
Un album che da qualche giorno gira fissa nello stereo.
Di cosa sto parlando? Di un genere che ho sempre avuto qualche paura ad avvicinarmi ma stavolta mi ha proprio catturato: un suono che potrei definire industrial metal con tocchi tribali. E se ho letto bene fra le news del gruppo, il tema è quello dell’ibridazione fra uomo e macchina. Tema tanto in voga in questi anni, cioè dal lontano ormai 2000, anno di di partenza di Christian Ceccarelli e Emiliano Di Lodovico.
Dicevo di Defective Music For a Daily Psychosis (questo il titolo) dove la tecnologia è usata con maestria rendendo il tutto molto avvolgente, quasi sinuoso.
Parlando più in profondità del suono proposto, può sembrare uniforme nel portare avanti il tutto ma non può che essere così. Un suono che fa male, spacca e ti avvolge.
Provate a sentire 2_100 e ditemi se non ne uscite rotti dall’ascolto.
The evil solution ha qualche sapore maligno, forse quasi alla Killing Joke (paragone che ci sta tutto; hanno anche avuto una collaborazione col loro cantante) dove non c’è speranza.
Definition of sin continua l’opera demolitrice della psiche dell’ascoltatore.
E forse la forza sta anche nella non lugnhissima durata dei pezzi (tutti sotto i 5 minuti, tranne l’ultimo pezzo, Catena).
Facendo un riassunto qua si hanno distorsioni, dub e Bass & drum, come si usa dire, ma suonati alla grande.
All’inizio parlavo di suoni tribali; provate a dare un ascolto all’intro Das intro e ditemi voi.
Secondo pezzo in lizza, arriva Static Noise (dove le influenze spaziano ai migliori NIN) e pure qua, sarò fissato, ma sto mix fra industrial e tribale mi fa impazzire.
Strano inizio per Definiton of sin, con quel suo incedere doom e gotico per poi dirigersi sui binari di un gotico quasi da fiaba; per concludere di nuovo in territori doom, ma di quello duro e tosto.
Nemmeno il tempo di rifiatare che arriva Sun noise e la prima cosa che mi è venuto in mente è stato il sole nero (Bruno Giordano?). Un suono martellante, granitico, forse il pezzo migliore del lotto.
Finita qua? No, tranquilli, sotto con Sad monster, dove ha farla da padrone è il basso; quasi un martello che non smette di picchiare.
Piccola pausa per rifiatare con Terminal vibe, e sotto con Rising dark noise, forse il loro manifesto di mix fra metal ed industrial.
Arriviamo alla fine con Catena, pezzo quasi epilettico se mi passate il termine: un mix perfetto di tutto.
Che dire ancora? Un sorpresa che mi ha spiazzato, entusiasmato e spaccato le ossa.

Track by Track
  1. Das Intro 75
  2. Static Noise 85
  3. 2_100 90
  4. The Evil Solution 90
  5. Definition Of Sin 80
  6. Sun Noise 95
  7. Sad Monster 80
  8. Terminal Vibe 75
  9. Rising Dark Noise 75
  10. Catena 90
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
82

 

Recensione di Bata » pubblicata il 06.01.2026. Articolo letto 68 volte.

 

Articoli Correlati

News
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.