G.O.L.E.M. «Gathering Of the Legendary Elephant Monsters» (2024)

G.o.l.e.m. «Gathering Of The Legendary Elephant Monsters» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
03.01.2026

 

Visualizzazioni:
119

 

Band:
G.O.L.E.M.
[MetalWave] Invia una email a G.O.L.E.M. [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di G.O.L.E.M. [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagine GooglePlus di G.O.L.E.M. [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il canale YouTube di G.O.L.E.M. [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina BandCamp di G.O.L.E.M.

 

Titolo:
Gathering Of the Legendary Elephant Monsters

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Paolo Apollo Negri :: organ and synthesizers
- Emil Quattrini :: electric pianos and Mellotron
- Marco Zammati :: electric bass
- Francesco Lupi :: drums
- Marco Vincini :: vocals

 

Genere:
Progressive Rock

 

Durata:
40' 10"

 

Formato:
Vinile 12"

 

Data di Uscita:
27.09.2024

 

Etichetta:
Black Widow Records
[MetalWave] Invia una email a Black Widow Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Black Widow Records

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

"Gathering Of the Legendary Elephant Monsters" è la seconda uscita discografica per i piacentini G.O.L.E.M., band alla quale va riconosciuto il pregio di modernizzare la tradizione di un glorioso passato e creare un suono fantasioso, ricco di riferimenti unici ed inconfondibili grazie ad un divertente rock anni ’70 pregno di synth e di una vivace e divertente musicalità. Non a caso, l'album si struttura sull’utilizzo di vecchi organi, sintetizzatori e pianoforti elettrici, fusi in un calderone bollente di amplificatori valvolari, legni invecchiati accompagnati a polverosi congegni elettrici ideati da ingegneri sotto acido. Ciò ha comportato sperimentando un sound di matrice dark prog, alla realizzazione di un suono tutto personalizzato, che vede l’anteporsi di contesti sonori del passato traslati alla realtà odierna che ben mettono in evidenza la capacità di plasmare nuove idee tra l'abilità ed esperienza che solo il tempo può portare. Un lungo lavoro collettivo, in cui ogni membro ha contribuito in modo fondamentale al processo creativo, ha prodotto tracce più complesse e intricate che confermano e superano il suono caratteristico del gruppo, elevandolo questa volta ad un livello superiore rispetto al debutto. La ricchezza della scrittura, la raffinatezza degli arrangiamenti, l'originalità degli esperimenti, denotano non poco la bravura tecnica di ogni musicista che, negli ultimi due anni dall’uscita del debutto, ha saputo dare vita ad un lavoro assolutamente originale. Le sei tracce proposte generano una muraglia sonora all’interno della quale, quasi sorprendentemente, non trovano la presenza di chitarre; l’apertura del disco è affidata alla lunga "Gathering Of the Legendary Elephant Monsters", un brano coraggioso in cui organi e basso si antepongono quasi a sfidarsi e in cui il malinconico canto in assetto clean procede con altalenanti perfomance; la successiva “Mechanical Evolution” si culla su atmosfere moderate e tipicamente prog con le intense iniziative del synth e una voce che talvolta sembra anche andare un oltre le righe; segue “The Endless Night of Reason”, traccia piuttosto propositiva resa veramente magica dall’atmosfera spumeggiante del synth a cui è praticamente impossibile rimanere inermi; dal sapore appena più moderno è poi “Life Between the Lines” per i suoi contenuti sempre entusiasmanti ma che sembrano avere qualcosa di più sperimentale; anche le successive “Tale of the Obliveon Dance” propone un sound dinamico e divertente mentre “Keeper of the Ocean’s Gate” che invece pare essere forse un po’ troppo monotono nei contenuti. Il disco, assai originale nei contenuti, conferma l’indole di questa band che, anche oggi, non si smentisce nel mantenere salda la tradizione in favore di un passato che non viene al momento contaminato da influenze più moderne; unica nota critica a parere di scrive e la parte vocale che, in alcuni rari casi, va oltre le sue potenzialità rendendo la passione e la devozione trasmessa un po’ bizzarra.

Track by Track
  1. Gathering Of The Legendary Elephant Monsters 80
  2. Mechanical Evolution 80
  3. The Endless Night of Reason 80
  4. Life Between the Lines 80
  5. Tale of the Oblivion Dance 80
  6. Keeper of the Ocean's Gate 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
79

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 03.01.2026. Articolo letto 119 volte.

 

Articoli Correlati

News
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.