Lord Agheros «Anhedonia» (2025)

Lord Agheros «Anhedonia» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
03.01.2026

 

Visualizzazioni:
68

 

Band:
Lord Agheros
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Titolo:
Anhedonia

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Gerassimos Evangelou :: Vocals, All instruments

 

Genere:
Atmospheric Emotional Black Metal

 

Durata:
39' 51"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
03.01.2025

 

Etichetta:
My Kingdom Music
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Settimo album per Lord Agheros, che con questo “Anhedonia” ci propone quasi 40 minuti di una musica che sta tra il ritual dark ambient, il sinfonico e alcune fughe nel metal estremo, tratto ormai caratteristico di Lord Agheros. Tuttavia, se paragonato con quanto fatto in passato, la musica in questo “Anhedonia” qui sembra qualcosa di poco a fuoco e, direi addirittura, residuale, con un’ispirazione compositiva calante rispetto al passato.
Sì perché paradossalmente la parte ritual dark ambient è sempre funzionante e abbastanza ben ispirata, a volte che consiste in un cantato su percussioni minimali come nell’opener “Lament of the lost”, mentre altre volte c’è una pianistica melodica struggente, come in “Harmony of despair” o “Tears in the silence”, mentre altre volte fa riferimento a dei moods gothic/doom. Il problema è che la stragrande maggioranza dei brani poi però aggiunge delle parti su drum machine minimale e veloce, con la chitarra elettrica che suona molto nascosta nel sottofondo rendendola non molto comprensibile. Già questa soluzione stilistica ha difetti di per sé, ma diventa oltretutto prevedibile quando quasi tutte le canzoni in quest’album sono così. Si ha, come risultato, un album che va bene nelle parti ritual dark ambient, ma che suona derivativo, generico e soprattutto non necessario nelle parti più metal oriented, come se quest’ultima influenza è qualcosa che Lord Agheros mette ancora in musica, ma più per abitudine che per altro. Non a caso, il brano probabilmente migliore del disco è “Tears in the silence”, proprio perché è forse l’unico brano che non cerca di metterci dopo la solita prevedibile e cliché parte metal.
Insomma, scusate ma a me “Anhedonia” non è piaciuto: è un disco con le composizioni derivative, perlopiù strutturalmente simili e con le parti più metal trite e evitabili. Se pensiamo ai fasti di gruppi Ritual Dark ambient o di bands che uniscono questo genere col black metal, è chiaro che “Anhedonia” lascia un po’ il tempo che trova. Senza rancore.

Track by Track
  1. Lament of the lost 60
  2. Harmony of despair 55
  3. Eclipse of hope 55
  4. Lost dreams ritual 55
  5. Sorrow's shroud 55
  6. Soul's descent into the void 55
  7. Tears in the silence 60
  8. Ancient echoes 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 55
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 55
  • Tecnica: 55
Giudizio Finale
57

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 03.01.2026. Articolo letto 68 volte.

 

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