Handful of Hate «Soulless Abominations» (2026)

Handful Of Hate «Soulless Abominations» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
02.01.2026

 

Visualizzazioni:
378

 

Band:
Handful of Hate
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Titolo:
Soulless Abominations

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Nicola Bianchi :: Chitarra, Voce;
- Aeternus :: Batteria;
- Iblis :: Basso;

 

Genere:
Black Metal

 

Durata:
33' 8"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
23.01.2026

 

Etichetta:
Dusktone
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
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Recensione

A breve, disponibile è l’ottava uscita in casa dei toscani Handful Of Hate con il nuovo “Soulless Abominations”, un disco attraverso il quale la band ci traghetta in un nuovo viaggio agli inferi più oscuri e deviati. Non a caso, la nuova prova è realizzata con il classico Black Metal tanto caro al trio e si presenta questa volta ancora più acerba e tirata come non mai, rispettando i canoni tradizionali del genere tra blast beat, velocità sorprendenti e riff di chitarra complessi pronti a conquistare e a sorprendere al meglio i fan della prima ora. La produzione, si rivela ancora una volta tagliente e aggressiva, forse appena più cruda rispetto al passato, al punto da avvicinarlo ai lavori di inizio carriera che ad altri episodi più raffinati. Le tracce sono un costante altalenarsi tra velocità e moderazione anche attraverso passaggi più melodici dove lo scream risulta molto versatile a si adatta nella miglior maniera sempre con quella prontezza capace di sorprendere al meglio la propria platea. “Libera Me” è la traccia d’apertura che stravolge ogni cosa, tra potentissime ritmiche e un senso di oscurità offerto dai ronzanti riff proposti; segue poi “Worlds Below”, altra esecuzione tirata con riff compatti ma soprattutto con una sezione ritmica da brivido; “Gall Feeder”, sembra in sostanza il prosieguo del brano ascoltato in precedenza ma in ogni caso il trio riesce nelle proprie dinamiche a trovare la giusta soluzione che non fa calare mai l’attenzione; è poi la volta di “Winter March”, traccia aperta da un arpeggio assai oscuro che si alterna con momenti ritmicamente appena più lenti come se desse vita ad una marcia funebre trionfale; “Age Of Infamity” un potente riff sprigiona una folle andatura che si incentra in particolari quanto intriganti passaggi ritmici impossibili da riprodurre; segue poi “Different Distant Aparte” dove aumentano i momenti più moderati rispetto al mid tempo questa volta di base alla traccia; a chiudere il disco “Skinless Salvation” e “Where Sanctity Rots”, il primo nuovamente impostato sulla velocità mentre il secondo una delle tracce in cui in black metal del mid tempo prende corpo e lascia appieno assaporare la forza della band. Un disco di livello che non tarderà a ingenerare forti emozioni nei veri appassionati del genere.

Track by Track
  1. Libera Me 80
  2. Worlds Below 80
  3. Gall Feeder 75
  4. Winter March 80
  5. Age of Infamy (Grown in Starvation) 80
  6. Different – Distant – Apart 75
  7. Skinless Salvation 80
  8. Where Sanctity Rots 85
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
79

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 02.01.2026. Articolo letto 378 volte.

 

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