Malignance «The Death and the Dice – Rime of the Unredeemed» (2025)

Malignance «The Death And The Dice – Rime Of The Unredeemed» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
02.01.2026

 

Visualizzazioni:
171

 

Band:
Malignance
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Titolo:
The Death and the Dice – Rime of the Unredeemed

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Arioch :: Guitars, Vocals
Leviathan :: Bass
M.X. :: Drums
Ein :: Guitars

 

Genere:
Black Metal

 

Durata:
46' 31"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
16.06.2025

 

Etichetta:
Hidden Marly Production
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Infinity Heavy
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Recensione

Poco da dire, decisamente Arioch dei Malignance è tornato per rimanere con il suo gruppo, e arriva con questo “The death and the dice – Rime of the unredeemed” al suo quinto album, stavolta coadiuvato da una vera e propria line up, che ci propone 9 brani ripartiti in 46 minuti e mezzo circa di un black metal che qui rispetto al passato utilizza dei moods più massicci, ma sempre su un attacco fitto di riffs e blast beats, che in passato hanno sempre contraddistinto la musica dei Malignance.
La sostanza dunque cambia ma relativamente nella title track iniziale, dove un riffing tutto sommato abbastanza classico viene arrangiato molto bene donandogli un ottimo tiro, cosa che si ravvede sia nei tempi serrati di questo brano, “Maelstrom’s grap” o “Bringer of woe”, sia negli episodi più a tempo medio come in “Sailing the seas of eternity”. E una volta abituati a questo mood livido del disco, da qui in poi i Malignance vanno a menare ancora di più se possibile, con la leggermente più melodica “Upon a dead horizon”, o una “The perpetual drift” potente e dal mood quasi glorioso, o ancora la solenne “Through the endless gloom”, anche se il picco compositivo è secondo me dato da “Unredeemed”, un vero e proprio sfogo compositivo in stile Marduk di “Nightwing” o “Heaven Shall Burn…” che va poi a sfogarsi in un tocco più old school micidiale.
Questo è “The death and the dice – Rime of the unredeemed”: è un album potente e furioso ma per niente confusionario, e che riesce a cambiare molto il mood dei brani con poche modifiche al sound, il che denota versatilità da parte del sound di questo quartetto genovese. Si arriva all’ultima “Requiem for the damned” e ci si stupisce che l’ascolto dell’album è andato così liscio, che non si può fare a meno di riascoltarlo da capo.
Poco da dire: se cerca un bel disco black metal d’assalto e non casinaro, questo nuovo dei Malignance fa al caso vostro. Supportate questa band ancora sottovalutata.

Track by Track
  1. The Death and the Dice 80
  2. Sailing the Seas of Eternity 75
  3. Maelstrom's Grasp 80
  4. Bringer of Woe 75
  5. Upon a Dead Horizon 80
  6. The Perpetual Drift 85
  7. Through the Endless Gloom 80
  8. Unredeemed 85
  9. Requiem for the Damned 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
81

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 02.01.2026. Articolo letto 171 volte.

 

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