Apostate «Elegy Of Phantom Pain» (2024)

Apostate «Elegy Of Phantom Pain» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
01.01.2026

 

Visualizzazioni:
64

 

Band:
Apostate
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Titolo:
Elegy Of Phantom Pain

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Drunken Bible :: Bass
Blight :: Guitars, Programming
Unukalhai :: Vocals

 

Genere:
Black Metal

 

Durata:
43' 10"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
15.05.2024

 

Etichetta:
Black Mass Prayers
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Falce Press & Management
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Recensione

Arrivano al disco di debutto gli Apostate da Macerata, una band black metal fortemente influenzata dai suoni semplici dei dungeon synth che fanno anche da ingrediente principale per la musica degli Apostate, mentre il black metal spesso (ma non sempre) fa da accompagnamento a questi suoni. Una formula abbastanza semplice dal punto di vista compositivo, e che però in questo “Elegy of phantom pain” raggiunge risultati discreti ma non eccellenti.
Il motivo di questo è dettato da una eccessiva semplicità dei brani, i quali ripercorrono le strane compositive già battute da Summoning, Eligor e il primo Mortiis per quanto riguarda il dungeon synth in sé, e lo fanno invero con un risultato sempre apprezzabile, ma che non fa mai saltare il banco, con gli Apostate che centrano sempre il mood, ma manca sempre una certa profondità. Forse è anche per questo che il brano migliore è per me dato da “A pact signed in blood”, che è meno incentrata sui binari compositivi finora descritti, e che invece spazia di più, finendo per suonare come la più completa a livello d’influenze e la più variegata. Inoltre, aggiungo che non approvo la qualità sonora dei brani, fin troppo pulita. Non è un male avere la drum machine in questo sottogenere del black metal, ma mi chiedo perché fare la registrazione così pulita, quasi asettica, invece che giocare con echi e riverberi fino a far suonare la musica come una specie di lamento che viene da una foresta.
In conclusione, “Elegy of phantom pain” è un disco discreto, che fa il suo dovere anche bene, ma dove ci sono margini di miglioramento abbastanza evidenti sotto diversi punti di vista, che rendono gli Apostate una band per ora dignitosa ma non vincente. Vediamo come evolveranno in futuro, ma per ora se il black metal più fantasy è il vostro genere, il primo full length degli Apostate fa al caso vostro.

Track by Track
  1. The Dusk - Intro S.V.
  2. Wailing of Archaic Forest 65
  3. Years Consumed in Exile 65
  4. A Pact Signed in blood 70
  5. Elegy of Phantom Pain 65
  6. The Dawn - Outro S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 60
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
67

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 01.01.2026. Articolo letto 64 volte.

 

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