Detached «Detached» (2024)

Detached «Detached» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
31.12.2025

 

Visualizzazioni:
86

 

Band:
Detached
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Titolo:
Detached

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Riccardo Tioli :: Voce;
- Federico Tioli :: Basso, voce;
- Tiziano Campagnoli :: Chitarre;
- Valerio Notari :: Tastiera, pianoforte;

 

Genere:
Symphonic Metal

 

Durata:
42' 0"

 

Formato:
Vinile 12"

 

Data di Uscita:
21.11.2024

 

Etichetta:
Power Blast Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Nati a Modena nella primavera 2021, i Detached, danno inizio alla propria carriera musicale con un preciso obiettivo, ovvero quello di realizzare un concept album i cui contenuti offrano, attraverso un vocale cupo e profondo, la capacità di generare un qualcosa i cui contenuti riescano a combinare atmosfere teatrali con influenze classiche e progressive; non a caso, lo stile della band, abbraccia un mix tra dark power metal e qualche passaggio più epico. L’omonimo disco si prefigge l’obiettivo di esplorare le porte oscure della mente attraverso tematiche dalle sembianze horror ma soprattutto psicologiche, capaci di mettere allo scoperto le debolezze di ognuno di noi. E’ in sostanza una storia narrata in dieci capitoli che, attraverso tre voci, vengono interpretati i differenti personaggi, portando l’ascoltatore ad addentrarsi nel profondo della mente umana per ricercare una nuova dimensione. Il debutto è anticipato dall’uscita di tre brani tra loro collegati ovvero, ‘’Brand New Day’’, ‘’Help’’ e ‘’Building Tension’’ che, tra introduzione, sperimentazioni sonore e approccio diretto con la morale del lavoro, attraverso le atmosfere cupe, orchestrazioni e teatralità, portano la propria platea a contemplare pienamente il significato ivi contenuto. Da ricordare poi “Lost in Your Heart”, dove compare una voce femminile soprano, le cui note angeliche alternate al cantato maschile, hanno l’intento di realizzare un qualcosa di toccante tra note di chitarra dirette e coinvolgenti; è poi la volta di “Break me down” torna a ripercorrere la strada del secondo brano con una potenza amplificata e tagliente; a concludere il disco c’è “Howling at the Wall” dove una voce soprano apre sotto l’egida di sinfonie per poi spegnersi con le dolci note di un piano. A conclusione di un paio di ascolti, possiamo considerare questo lavoro colpo di personalità che, attraverso diverse sfaccettature, viaggi onirici ed interpretazioni, riesce compiutamente a trasmettere all’ascoltatore attraverso viaggi immaginari il proprio messaggio.

Track by Track
  1. Somewhere Around Me 70
  2. Brand New Day 75
  3. Building Tension 75
  4. Break Me Down 70
  5. Help 70
  6. Lost In Your Heart 70
  7. Floating Clock 75
  8. If Only An Angel 70
  9. Detached 70
  10. Howling At The Wall 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
71

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 31.12.2025. Articolo letto 86 volte.

 

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