Bedsore «Dreaming the Strife for Love» (2024)

Bedsore «Dreaming The Strife For Love» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
25.12.2025

 

Visualizzazioni:
114

 

Band:
Bedsore
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Titolo:
Dreaming the Strife for Love

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Jacopo Gianmaria Pepe :: Vocals, Electric Guitar, 12-String Guitar;
- Stefano Allegretti :: Classical Guitar, Synthesizers, Mellotron, Organ, Keyboards;
- Giulio Rimoli :: Fretless Bass, Bass Pedals;
- Davide Itri :: Drums, Percussion;

GUEST MUSICIANS
- Kariti :: Vocals (Track 1);
- Giorgio Trombino :: Saxophone, Flute (Tracks 1, 2, 3);
- Giulio Guidotti :: Trumpet, Trombone (Tracks 1, 4, 6);

 

Genere:
Progressive Death Metal

 

Durata:
47' 18"

 

Formato:
Vinile 12"

 

Data di Uscita:
29.11.2024

 

Etichetta:
20 Buck Spin
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Metaversus - Press & Promo
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Recensione

Lo stile abbracciato dalla band romana dei Bedsore per il loro secondo disco intitolato “Dreaming The Strufe For Love”, si proietta nella atmosfere del rock prog anni ’70 per ispirarsi al misterioso libro rinascimentale intitolato "Hypnerotomachia Poliphili", all’interno del quale vengono musicalmente intrecciati i concetti di amore e campo di battaglia, dove desiderio e devozione vengono messi alla prova attraverso enigmi e risvegli spirituali, attraverso visioni di templi pagani, giardini mistici e simboli arcani. Nonostante il disco contenga moltissimo progressive che ha dato quindi il modo ai Bedsore di espandersi musicalmente, le fondamenta del Death Metal rimangono insite nelle radici della band da cui difficilmente se ne distacca. Vocalmente, in tutto l'album, le urla strazianti di Jacopo Gianmaria Pepe persistono, e i riff maniacali del dark death e del black metal rendono il lavoro molto più abile e piacevole che mai. Il risultato è un disco che riesce in maniera assai originale a miscelare prog e death generando un’unica quanto irresistibile emozione. Sei tracce piuttosto lunghe dai contenuti oscuri e decadenti ma parimenti ambiziosi, avvolgono "Dreaming The Strife For Love" in una vera e propria opera dai contenuti stravaganti e diversificati che vedono l’impiego di numerosi strumenti sia a fiato che a percussioni inclusi naturalmente synth, che vedono una diversificata partecipazione di guest. Tutto ciò non tarda ad esternare nel lavoro un contenuto sfarzoso, che colpisce la platea a proprio dall’opener “Minerva’s Obelisque” il cui protagonista è l’organo, il cui richiamo non tarda a farci ricordare i Goblin, sia per le atmosfere che, naturalmente per la qualche passaggio più psichedelico. Segue poi “Scars Of Light”, dove prendono più spazio contesti metal e la voce arriva a esprimere un’angoscia emotiva che rispecchia tormenti e delusioni dell’anima. Maestosi e alquanto elaborati sono gli unici minuti abbondanti di “A Colossus, An Elephant, A Winged Horse; The Dragon Rendezvous”, traccia che assurge a raffigurare una vera e propria colonna sonora per il mondo delle tenebre nel cui finale compare addirittura un sax che anticipa l’accelerata conclusiva. Molto vario ma probabilmente il brano più tirato della scaletta è “Realm Of Eleuterillide”, traccia che abbraccia death e fusion tra arpeggi di chitarra e contesti onirici tutti da ascoltare e assaporare dall’inizio alla fine. Funerea è l’apertura rilasciata da un organo opaco di “Fanfare For A Heartfelt Love”, traccia che anticipa la conclusiva “Fountain Of Venus” caratterizzata per i suoi contenuti più epici e guerreschi con accelerate tipicamente speed e richiami al funk e al fusion. Un’opera unica e completa che denota la maturazione stilistica di questa band al punto da riconoscerle un posto nell’olimpo del rock prog.

Track by Track
  1. Minerva's Obelisque 80
  2. Scars of Light 85
  3. A Colossus, an Elephant, a Winged Horse; the Dragon Rendezvous 85
  4. Realm of Eleuterillide 80
  5. Fanfare for a Heartfelt Love 85
  6. Fountain of Venus 85
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
81

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 25.12.2025. Articolo letto 114 volte.

 

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