Eyelessight «Athazagorafobia (re-release)» (2025)

Eyelessight «Athazagorafobia (re-release)» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
03.12.2025

 

Visualizzazioni:
111

 

Band:
Eyelessight
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Titolo:
Athazagorafobia (re-release)

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Kjiel :: Guitars, vocals;
- HK :: Drums, vocals;
- ky :: Bass;
- Gris :: Guitars;

 

Genere:
Depressive Post-Black Metal

 

Durata:
60' 41"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
17.12.2025

 

Etichetta:
Talheim Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
The Metallist PR
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Recensione

In ristampa, il disco risalente all’ormai 2018 degli abruzzesi Eyelessight “Athazagorafobia”, già noto ai fautori di depressive post black metal che, ora come allora, ne apprezzeranno ancora una volta gli effetti dati dalla cupa e affascinante propensione all’oscuro derivanti dalla tematica trattata che affronta, come si apprende dal titolo stesso, la fobia del dimenticare e dell’essere dimenticati. Straziante lo scream che, a cominciare dalla prima traccia, denota una straziante interpretazione a non accettare la solitudine e l’infelicità. In questo secondo album la band sembra aver migliorato i propri assetti compositivi grazie all’alternanza delle urla con le melodie e l’assetto strumentale del disco; si genera in sostanza una simmetria unica tra scream chitarre e basso che, nota dopo nota, rafforzano non poco il messaggio trasmesso dalla band all'interno di un tappeto di post rock e depressive black metal. Sei tracce che superano i quarantacinque minuti di ascolto offrendo un approccio atmosferico depressivo piuttosto coeso e d’effetto soprattutto in tracce come “Surrealtà” e “Smarrendo illusioni”; brani caratterizzati da lunghi arpeggi di chitarra con synth di base che di seguito sfociano in violente, dissacranti e demoniache interpretazioni scream, unificate ad accelerate ritmiche. Molto sentita sotto il profilo dei contenuti è “Monofobia”, traccia ricca di iniziative e di alternanze sonore di tutto rispetto, sempre connesse con uno spirito sofferente ed inquieto tra malessere e insoddisfazione. “Ossessiva Nostalgia”, prosegue il percorso tra urla di sofferenza e di malessere esistenziale coeso ad uno stato psicologico represso e abusato dove l’unico spazio vitale è offerto dagli squarci delle note di chitarra che lasciano a mala pena intravedere uno spiraglio di apparente luce. Si prosegue poi con “Anedonia”, la cui prima parte si palese con i contenuti e con il mood delle precedenti tracce mentre la seconda parte vede l’inserimento di uno spezzone del film Scrivimi Ancora, con cui la band cerca ancora di più di rendere, oltre che suonato, anche animato il proprio messaggio; chiudono il platter "7.12" e "Vuota Solitudine" due tracce che viaggiano sul medesimo parallelo tra melodie oscure e depressione che raggiunge la sua massima interpretazione. Il disco, si rileva come un oscuro e depresso baluardo incentrato in un malessere esistenziale cagionato da una frammentarietà psicologica, nel tempo esasperata da una inesistenza emotiva e di contatto con la realtà esterna che, in realtà, non esiste al di fuori di quella propria, interiore, oscura e malata.

Track by Track
  1. Nostomania 70
  2. Surrealta 75
  3. Smarrendo Illusioni 75
  4. Monofobia 75
  5. Ossessiva Nostalgia 75
  6. Anedonia 75
  7. 7.12 75
  8. Vuota Solitudine 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
74

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 03.12.2025. Articolo letto 111 volte.

 

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