Pincer Consortium «Geminus Schism» (2024)
Recensione
Il progetto dei Pincer Consortium vede l’uscita di questo debutto in tiratura limitata con artbook di 450 copie realizzate tramite l’impiego di AI ed intitolato “Geminuos Schism”, che rappresenta in sostanza un concentrato di puro progressive, death, black, doom industrial metal che, al lungo andare, potrebbe spiazzare l’ascoltatore meno esperto. Le sette tracce del disco, che sfiorano l’ora di ascolto, rappresentano un viaggio tra il mondo umano e quello delirante inumano in cui un concentrato di metal estremo fa tutto il resto tra ritmiche programmate attraverso la drum machine e qualche apparato melodico realizzato oltre ai riff e ai cambi repentini che stentano l’ascoltatore a captarne la percezione; facendo una disamina sul generale, il disco propone un monolitico insieme di metal estremizzato e compatto, reso da musicisti esperti che può o meno offrire emozioni a seconda del carattere del ricettore senza lasciare ombra di dubbio sull’effetto e sul messaggio proposto. L’apertura è affidata a "Alpha Omega Decay", in cui una battaglia cosmica annuncia cosa accadrà di lì a breve. Siamo di fronte ad una forza unica una vera e propria mitragliatrice ad effetto ininterrotto che può condurre alla morte. Non è difficile percepire quell’effetto che si propaga tra l'oscurità e la luce che paiono all’ascoltatore taglienti e letali. Una linea melodica oscura si propaga e rilascia un effetto dagli esiti unici. "Twin Galactic Tides" presente una la batteria con scariche di chitarra che devastano ogni cosa hanno intorno. È poi la volta di "Schizoid Rivalry | Double Occultation", brano che segue ininterrotto nella sua direzione senza creare noie o disappunti tra distruzione e morte che si sono già verificate e che lasciano cicatrici indelebili. Segue poi "Dual Termination Shock", altro brano dinamico, ma il suo punto di forza non è la velocità, bensì la varietà. Vi si mescolano tantissimi generi musicali tra thrash e death/black metal tecnico, fino a elementi sinfonici, semplicemente perfetto nell’esecuzione. "Tandemic Dispersal", brano melodico, si mantiene su un mid tempo, sebbene gli aggressivi colpi della sezione ritmica ne aumentino significativamente la dinamica e ne aggiungano brutalità. L’ascolto prosegue poi con "Spectral Dyad" traccia spesso interrotta da brevi e cupi rallentamenti. Il disco chiude poi con "Bi-Fold Conclusion", brano apparentemente calmo che a poco a poco avrà un momento di escalation energetico tutto da assaporare. In conclusione non possiamo esimerci nel definire questo debutto un’opera eccelsa, estrema ed unica nella propria essenza. Il lavoro, oltretutto rafforzato dalle opere di Maciek, è in grado di offrire una duplice valutazione sia musicale che artistica; disco da reperire se riuscite.
Track by Track
- Alpha Omega Decay 85
- Twin Galactic Tides 85
- Schizoid Rivalry Double Occultation
- 85 Dual Termination Shock
- 90 Tandemic Dispersa
- 90 Spectral Dyad
- 85 The Bi-fold Conclusion
Giudizio Confezione
- Qualità Audio: 85
- Qualità Artwork: 90
- Originalità: 85
- Tecnica: 85
Giudizio Finale
87Recensione di Wolverine » pubblicata il 04.09.2025. Articolo letto 662 volte.
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