Brainsore «The Grip of the Naked Mind» (2024)

Brainsore «The Grip Of The Naked Mind» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Bata »

 

Recensione Pubblicata il:
20.08.2025

 

Visualizzazioni:
188

 

Band:
Brainsore
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Titolo:
The Grip of the Naked Mind

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Don Gulag, drums

Holy Father, Guitars

Horcrux Urethra, Vocals

The occult caveman, Bass

 

Genere:
Death-Grind

 

Durata:
27' 5"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
02.08.2024

 

Etichetta:
Time To Kill Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Anubi Press
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Recensione

Tornato dalle ferie potevo smentirmi? Appunto, no! E quindi ennesima recensione con un altro gruppo per me totalmente nuovo. Ma stavolta sono scusato. La band nasce dalle parti di Modena nel 2022 e si cimenta con un death/grind bello tosto che gli ha permesso, nonostante la giovane età, di girare un po tutta l’Itali e nonostante questo sia il loro primo lavoro sulla lunga distanza.
Un death/grind dove emerge in modo deciso la voce di Federico Iulli (già attivo con la band grindcore dei Jesus Ain’t In Poland) ma con una spruzzatina hardcore che non fa mai male.
Come da tradizione 12 pezzi per circa 30 minuti di musica che ti spaccano le ossa. Niente di innovativo ma quanto basta per ascoltarlo con piacere.
Mi hanno colpito soprattutto “The Mangrove Diaries” (quinto pezzo e già uscito come singolo) e il pezzo successivo “The Amen Corner. Ma di certo è già dal pezzo di apertura “The Stinking Sinister” che i ragazzi vi fann capire subito che cosa vi aspetta!
Come ho già detto prima, a iniziare dalla opening track si chiarisce sin da subito la composizione dell’album che non si distacca mai dagli obiettivi preposti. Un solo attimo di respiro (se così si può scrivere) col pezzo “Sons Of Seznec”, dove però c’è sta melodia.. che crea un pathos, quasi, oserei dire, drammatico.
Dicevo una spruzzata di hardcore nell’inizio della recensione e secondo me esce in modo evidente soprattutto in “Harvest Red”.
Continuiamo con “in Life Is Colls”, con un blast beat frenetico che ti spacca in due. Tornando al secondo pezzo “Sons Of Seznec”, siamo di fronte ad un'altra sassata nei denti che non da scampo. Altro esempio calzante del loro assalto sonoro è “In life is coils”. E forse il manifesto grind di tutto il lavoro è “Mount Ashes”.
Ultimo pezzo del lotto “Beyond Recognition”, pezzo che vi da la mazzata finale per chiudere degnamente il lavoro.
Insomma non sto qua a fare la cernita pezzo per pezzo; impossibile scegliere; sono quasi 30 minuti di un assalto sonoro che non lascia prigionieri. Da ascoltare anche per chi non vive di pane e grind; merita davvero.

Track by Track
  1. The Stinking Sinister 75
  2. Sons of Seznec 70
  3. Harvest Red 75
  4. In Life Is Coils 75
  5. The Mangrove Diaries 75
  6. The Amen Corner 75
  7. When Hunger Saves 70
  8. Mount Ashes 70
  9. The Harder We Fall 70
  10. Shrieks from Above 70
  11. Adult Male 70
  12. Beyond Recognition 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
74

 

Recensione di Bata » pubblicata il 20.08.2025. Articolo letto 188 volte.

 

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