Hand On Heart «Space» (2024)

Hand On Heart «Space» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
11.07.2025

 

Visualizzazioni:
362

 

Band:
Hand On Heart
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Titolo:
Space

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Gianluca Niccoli :: Voce, tastiere;
- Christian Evans :: Chitarra;
- Alessandro Moschini :: Basso;
- Sergio Leonetti :: Batteria;

 

Genere:
Hard Rock

 

Durata:
46' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
24.05.2024

 

Etichetta:
Metal Zone Italia
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Dalla Toscana, il debutto “Space” degli Hand Of Heart, va ad evocare l’amore e la passione innata per l’hard rock anni ’80 attraverso nove tracce nitide, schiette, melodiche e naturalmente divertenti. Il quartetto, ispirato a John Bon Jovi, Whitesnake ed altre band, con cura e semplicità vuole trasportare la propria platea all’interno dei locali dell’epoca tra melodie, riff ed un immancabile clean espressivo e sempre pronto a fare presa. Le tracce scorrono tra moderazione, forse anche troppa in alcuni casi, e qualche spruzzata di potenza più diretta che piace tanto ai rockettari più intransigenti e casinari. La band si dedica al rock vintage con eccessiva cura dando comunque l’idea dell’innata passione che lega ciascuno dei suoi membri, soggetti questi che hanno in passato già militato in altre band e che oggi conclamano l’esperienza maturata nel tempo offrendo motivi, melodie, andature e refrain di tutto rispetto. La tipologia di hard rock in ogni caso è abbastanza soft non certo irruente o casinara ma dà l’idea di un qualcosa di maturo che non vuole farsi mettere da parte di fronte all’attuale mondo reale; a dare la prova di ciò dopo l’apertura della buona “For Roses” c’è “For You”, traccia assai easy, quasi una ballad, che cede poi il passo a “Space”, nuovamente moderata e sobria nella ritmica e nel dolce clean esternato; un po’ più di grinta si ha con l’apertura di “I’M Lazy”, traccia che poi nuovamente convoglia in motivi ritmici semplici e abbastanza canonici. La traccia che forse rimane meglio impressa è “Agony”, forti di un classico riff hard rock e di una ritmica appena più propositiva rispetto alle precedenti comunque in grado di fare quella presa che forse mancava da qualche brano. Concludendo, il disco presenta una band matura che potrà facilmente convincere chi ama un hard rock poco aggressivo ma che senza dubbio, se avesse spinto un po’ più sull’acceleratore, avrebbe conquistato una platea più amplia. Accontentiamoci per ora così.

Track by Track
  1. Roses 65
  2. For You 60
  3. Space 60
  4. I'M Lazy 70
  5. Angel 65
  6. Agony 65
  7. Love Theme For Debora S.V.
  8. When You Fall In Love 60
  9. You Are The One 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
64

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 11.07.2025. Articolo letto 362 volte.

 

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