Eternal White Trees «The Summer That Will Not Come» (2023)

Eternal White Trees «The Summer That Will Not Come» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
24.12.2023

 

Visualizzazioni:
311

 

Band:
Eternal White Trees
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Titolo:
The Summer That Will Not Come

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Gerassimos Evangelou :: lead and backing vocals;
- Antonio Billè :: lead and rhythm guitar, bass;
- Andrea Tilenni :: drums, synths and programming;

 

Genere:
Decadent Metal

 

Durata:
36' 19"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
21.04.2023

 

Etichetta:
My Kingdom Music
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Eternal White Tree, progetto di decadent metal, debutta con otto tracce dal sapore melodico, malinconico e nostalgico che danno vita a questo “The Summer That Will Not Come”, un disco la cui genesi ricorda le dinamiche sia metal che post metal di Novembre e Katatonia. Il trio, musicalmente già legato a singole esperienze, ricongiunge oggi il proprio bagaglio musicale proiettando all’interno del lavoro un insieme di elementi che abbracciano dolore e prevalentemente malinconia, entrambe rese da un clean pacato, quasi di matrice alternative, e da un insieme di elementi ritmico strumentali il cui gioco forza si proietta essenzialmente sui contesti strumentali e sugli effetti. Il disco riserva momenti di maggiore intensità rispetto ad altri che di tanto in tanto ristagnano un po’ così rendendosi un po’ ripetitivi e, a lungo andare, appena noiosi. Dopo un’intro oscura, segue la buona intuizione di “Ravens Lady”, brano non particolarmente complesso ma dall’entità essenziale all’interno del quale la band, tra refrain e moderazione, fa tutto il resto; fa un po’ meno presa “Season” per qualche passaggio forse troppo ripetitivo; molto melodico ed oscuro è invece “Waters” forte di un buon clean e dei corali di supporto; brano molto in stile Novembre è “The Butterfly anche the Hurricane” con motivi a ripetizione che fungono in sostanza il fondamento dell’intero brano; c’è poi “My Funeral” altro brano estremamente oscuro ma pur sempre d’effetto per la matrice sonora più propositiva rispetto ai suoi predecessori; il successivo “The Summer Will Not Came” pare un po’ il prosieguo del precedente differenziandosi per un maggior coinvolgimento e portamento del clean su tutto il resto; chiude poi il platter “Flawless” forte di un synth che si determina dall’inizio alla fine per l’intera durata del brano dove si ha anche una parte non più cantata ma narrata. Il lavoro offre dei buoni spunti per quanto attiene le idee che lo caratterizzano ma indubbiamente una dosa in più di personalità non guasterebbe affatto e renderebbe il tutto più autonomo rispetto a stili o metodi musicali già proposti da altre band.

Track by Track
  1. It Comes The Rain S.V.
  2. Ravens Lady 70
  3. Reason 60
  4. Water 65
  5. The Butterfly And The Hurricane 60
  6. My Funeral 65
  7. The Summer That Will Not Come 65
  8. Flawless 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
65

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 24.12.2023. Articolo letto 311 volte.

 

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