Intervista Flash: Jengeance

Immagine di JENGEANCE JENGEANCE è il nome di un nuovo progetto che va ad inserirsi nella multiforme e tumultuosa scena metal italiana. Jerico ha intervistato per voi i ragazzi del gruppo: sentiamo cosa hanno da dire!

 

Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?

Signori e signore, benvenuti al JENGEANCE SHOW! Dove quello che non ti uccide, ti rende piu'...strano, come me! La ONE MAN BAND "JENGEANCE", nasce, come a me piace sottolineare sempre, nel 1995 (anno mio di nascita), perché è "dalla culla" che sono stato invaso da musica di ogni genere. Ufficialmente , pero', il progetto JENGEANCE vede la luce, o forse le tenebre, nel 2023. Il progetto riguarda la figura di JENGEANCE, cantante e chitarrista mascherato, dallo stile visivo fuso a immagine e somiglianza tra il Clown Villain piu' famoso dei fumetti e del cinema (JOKER) e l'Anarchia fatta in persona (V x vendetta). Il risultato, nella musica e arti visive, è creepy e dark simultaneamente, stordendo lo spettatore. Il progetto è internazionale, con lyrics in inglese.

Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?

La mia influenza musicale è vasta, avendo beneficiato della musica come onda d'urto, fin da piccolo. Per essere sintetici, la penna dei testi deriva da stampo cantautorale internazionale, legato all'ambiente dark/industrial, con Marilyn Manson ed Ozzy Osbourne, come totem vocali e riguardo ai lyrics. Come stile musicale e chitarristico, JENGEANCE è una fusione tra i Riff di Tony Iommi (del quale condivide l'essere mancino, con la chitarra Diavoletto) e guitar soli melodici, nello stile dell'italiano Ghigo Renzulli, e del chitarrista dei SIXX A.M ed ex Guns ’n’ Roses, DJ Ashba.

So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?

L’ultimo lavoro uscito, “J-DRONE”, è una soundtrack strumentale dai suoni industrial e dark, legata ad un video cinematografico, con riprese fatte con il drone. E’ il quarto lavoro uscito , dopo il primo singolo “BLACK NAILS” (track hard rock piena di rabbia e ribellione), l’Intro ufficiale dei miei Live Show, chiamata appunto “SHOW”, e l’Anthem (Inno) strumentale di JENGEANCE, “MR. J”.

La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali. Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?

Io ritengo che la presenza scenica, dark e creepy, con scenografie e videoclip teatrali, fusa con lo stile musicale incisivo, rendano unico il progetto JENGEANCE. A livello di arrangiamenti, curati completamente da JENGEANCE stesso, per appunto, la chitarra strettamente metal e distorta, si trova spesso in contrapposizione con ritmiche etniche e pad elettronici. Tutto questo crea una composizione non solo musicale , ma anche cinematografica.

Cosa pensate del panorama underground nazionale?

Sinceramente, io sono legato al Panorama rock italiano degli anni 90-2000, con i Litfiba come gruppo pioniere e di ispirazione per me. Cito anche con piacere gli Afterhours di Manuel Agnelli, come penna e suoni distorti / dissonanti.

La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?

Domanda molto interessante, perché é funzionale creare un progetto strutturato, artisticamente e non, imparando dagli errori, ma sottolineando anche le strategie vincenti.L’errore maggiore che ho commesso , all’inizio del progetto , é il non aver strutturato una campagna promozionale mirata ( sui social, nel mondo del Booking e live show). Nel 2025, un artista deve essere anche social media manager di se stesso e CEO della sua “azienda”, che è il progetto proprio personale. Questo è stato, però, anche il mio punto di forza. Nello specifico, l’aver sempre considerato il progetto JENGEANCE come, appunto, un’azienda, con marchio registrato, protezione del diritto d’autore, dello stile che accompagna il progetto e strumenti vari coinvolti.

Come giudicate il veicolo Internet per la promozione della scena musicale?

Il veicolo Internet è l’arma a doppio taglio più potente , ma pericolosa nelle mani poco esperte. Come ho argomentato nella risposta alla domanda precedente , é “obbligatorio” essere Social Media Manager di se stesso e del proprio progetto. Gestione dei profili social, creazione di video clip e photos, sono parte integrante dell’artista ai giorni nostri , ed è un aspetto che ho sempre messo prioritario. La parte pericolosa di questo “gioco” è il rischio di cadere nel trash e nell’ovvio, diventando “fastidiosi” e non interessanti.

Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?

Se devo essere sincero, la musica che fruisco è per lo più “liquida”. Preferisco riascoltare CD e vinili d’epoca. CD come “Black Sabbath” dei Black Sabbath, “Mechanical Animals” e “Antichrist Superstar” di Manson, sono ormai "fusi" dall’uso infinito di essi, da parte mia, negli anni. Sostengo però che ogni epoca abbia il suo “supporto” di fruizione. E lavorando anche in studio di registrazione, come Tecnico del suono, mi sono accorto che ogni “supporto” (fisico o liquido) é confezionato da una tecnica di mixaggio e mastering diversa e coerente solo col suo tipo. E va ascoltato nel modo in cui è nato.

Cosa vuole fare il vostro gruppo da grande?

“Ambizione” e “Razionalità” sono le due filosofie in qui il progetto JENGEANCE é indirizzato. L’ambizione deve essere alle stelle , ma la razionalità deve essere piantata a terra, per rendere il percorso bilanciato e non istintivo. Nel presente, l’idea é di collaborare con esperti del settore sempre più importanti , per far crescere il bacino di fan ed utenti, e cercare di veicolare emozioni al maggior numero di persone. Come dico sempre, l’artista é un “Martire”. Subisce e beneficia di emozioni positive e negative , che poi sublima in “Arte”, cercando di condividerla e farla percepire al pubblico. Aggiungo che la musica, come diceva Tricarico, mi ha salvato e quindi ho la responsabilità di “dare” agli altri quello che ho avuto io. Un valore inestimabile.

Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio. A voi la parola, siete liberi di esprimervi!

JENGEANCE auspica e offre la possibilità di immergersi nel suo Show dark e creepy. Uno Show adatto a chi ha sofferto davvero e a chi vuole provare una dose di adrenalina, malinconia e ribellione, ma sotto forma di “scherzo”, alla Joker.
Una risata maligna si sente in distanza…è l’ora di giocare il Jolly dal mazzo. BENVENUTI AL JENGEANCE SHOW!

Intervista di Jerico Articolo letto 159 volte.

 


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