Intervista Flash: Hell Theater

Immagine di Hell Theater Hell Theater è il nome di un nuovo progetto che va ad inserirsi nella multiforme e tumultuosa scena metal italiana. Jerico ha intervistato per voi i ragazzi del gruppo: sentiamo cosa hanno da dire!

 

Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?

Gli Hell Theater si formano nel 2009 in Veneto, tra le nebbie del Veneziano. La band é recentemente ritornata alla Lineup originaria, dopo vari cambiamenti che la hanno portata ad apparire in modo eterogeneo lungo il corso degli anni, tuttavia rimanendo sempre attiva e presente con due album e un demo ormai introvabile. Questa è la formazione attuale: Victor "Death" Solinas - voce Brian "Slaughter" Steele - chitarre Bob "Raven" Axx- chitarre, tastiere Unh Buryan - batteria Alex Pervertor - basso

Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?

Fondamentalmente gli Hell Theater compongono concept album a tema horror, il nostro modo di fare Horror Metal, che potrebbe essere definito come un ensemble di Thrash Metal, progressive e Classic Heavy Metal. Il nome della band spiega il significato del sound: "Theater" rappresenta la visione di uno spettaccolo live horror, mentre "Hell" esprime la direzione stilistica, sia per l'immagine che per la scrittura musicale. Ogni brano è parte di una entità più grande che si sviluppa in un concetto multisensoriale. Se parliamo di influenze potremmo citare certe opere dei mostri sacri quali Judas Priest e Merciful Fate, ma dentro ogni brano si può carpire il gusto e l'affinita di ogni membro del gruppo per una intera libreria di autori e performer, tra i più svariati, anche all'esterno della sfera del Metal.

So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?

L'ultimo album, intitolato 'S'Accabadora",uscito l'anno scorso per Wormhole records, è un concept di circa 60' formato da 11 brani, che racconta una figura tradizionale sarda, colei che finisce, realmente esistita in passato e forse ancora oggi in certe zone rurali. Un sorta di strega vestita di nero che uccideva i malati terminali per pietà, su richiesta dei familiari. Talvolta ingannata per motivi di eredità, scatenava le sue maledizioni, essendo essa una creatura a cui erano attribuiti poteri magici... Il disco è stato registrato con la collaborazione al basso di Guh Lu, attuale bassista della formazione Black Metal, Gorgoroth. Infine,la band tiene a rimarcare che il suono è analogico al massimo delle possibilità, è registrato come una volta, senza copia-incolla e plug in vari. Testate valvolari e posizionamento in stanza di registrazione come sul palco, per ricreare al massimo l'esperienza e la dimensione live.

La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali. Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?

Il Metal è stato sviscerato in tutti i modi possibili nel corso degli anni, quindi la differenza sostanziale che ti può rendere una band migliore rispetto ad altre sono tecnica, presenza, stile e impatto visivo. Ovviamente quando parli di stile stai affrontando un tema che ti può rendere veramente una spanna al di sopra della "concorrenza", ed è questa la nostra direzione.

Cosa pensate del panorama underground nazionale?

Nascoste nei meandri delle nostre terre ci sono ottime band, purtroppo penalizzate da un music business che mira solo al guadagno, alla moda, e a promuovere amici e parenti. Talent show e festival di cui parlare di gusto risulta una bestemmia... In questo mondo bisogna muoversi sapendo che l'unica cosa che ti porta avanti sono la passione e la tenacia. It's a hard way to the top if you wanna rock and roll...

La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?

In più di dieci anni di vita della band sono successe così tante cose, così belle e così brutte che ci si potrebbe scrivere un libro...Sicuramente un buon ricordo sono le serate riuscite, soprattutto all'estero, dove le band sono tenute molto più in considerazione che in Italia, purtroppo. Tutte le band e gli artisti storici con cui abbiamo condiviso il palco, la consapevolezza di avere sempre o quasi avuto delle ottime recensioni della critica del settore. Di brutte storie ogni membro potrebbe raccontare qualcosa, tra drammi familiari, problemi personali e attriti all'interno della band, ma l'importante è che dopo tutto questo tempo siamo ancora qui e siamo carichi come all'inizio.

Come giudicate il veicolo Internet per la promozione della scena musicale?

Sicuramente utile, ma anche veicolatore di ogni banalità. Tanti ottimi lavori si perdono nella miriade di "porcherie" che escono ogni mese, e se vuoi ascoltare qualcosa di valido devi comunque fare ricerca, o andare ai concerti, che resta una cosa fondamentale anche per il supporto stesso a chi ce la mette tutta per emergere.

Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?

Alcuni di noi, come Victor, ne comprano davvero un sacco ogni settimana, altri si affidano anche alle piattaforme per scoprire dischi che poi acquisteranno, qualcuno ascolta vinili... Anche acquistare un cd aiuta le bands e le stimola ad andare avanti. In ogni caso avere un occhio sull'underground fa si che a volte si scovi veramente del bei lavori, e la consapevolezza di avere dato una mano a band che meritano, aggiunge valore all'acquisto.

Cosa vuole fare il vostro gruppo da grande?

L'obbiettivo degli Hell Theater è l'immortalità. Essere ricordati non ha prezzo. Grandi palchi, altri dischi sempre migliori, performances fatte come meriterebbero, senza limiti di budget, vivere il Metal come piace a noi... Una biografia magari, chi lo sa...

Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio. A voi la parola, siete liberi di esprimervi!

L'ultima parola per noi è un ringraziamento a tutte quelle persone che negli anni ci sono sempre state, alle persone che ci hanno scoperti e seguiti fino ad ora, a tutti gli amici che si sono fatti in quattro per noi anche gratis, a chi supporta l'underground con tenacia e abnegazione. Siamo tornati e abbiamo ancora tanto da raccontarvi, quindi non mollate mai.

Intervista di Jerico Articolo letto 249 volte.

 


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