Alltheniko «Back in 2066 (Three Head Mutant Chronicles)» (2012)
» Scheda
Formazione:
Dave Nigtfight - Bass & Vocals
Joe Boneshaker - Guitars
Luke The Idol - Drums
Titolo:
Back in 2066 (Three Head Mutant Chronicles)
Genere:
Heavy/Speed Metal
Etichetta:
Pure Steel Records
Promozione:
Pure Steel Promotion
Data di Pubblicazione:
23.11.2012
Info CD:
11 Tracce Musicali
Articolo Pubblicato il:
03.03.2013
Pagina visualizzata
197 volte.
» Recensione
A dieci anni dalla fondazione della band, i piemontesi Alltheniko sfornano “Back in 2066”, un full lenght che rispecchia la maturità raggiunta dai tre musicisti della scuderia tedesca Pure Steel.
Le undici tracce thrash/speed/power offerte hanno evidenti reminiscenza eighties in stile Annihilator, Judas Priest e Anthrax ma è chiara anche la ricerca di un’impronta propria, evitando ogni orpello digitale e riuscendo a creare “armoniosi brani macinatimpani”.
L’album inizia con un’intro strumentale pacata, un minuto e mezzo che non ha niente a che vedere con i ritmi sostenuti e i riff irruenti che pervaderanno i pezzi successivi, a partire dall’incalzante “Ticket for the Fireball”, a cui segue “Will the Knight”, probabilmente il pezzo più ispirato dell’album: melodia vocale di facile assimilazione (per cui vincente), chitarre un po’ più morbide e refrain fortunato.
Il crescendo prosegue con la più classica "Dance of Mutant Knight" e il tocco speed di “Horizon”, tutto corredato da indomite chitarre, solidi acuti vocali, cori power ed efficaci ritmiche martellanti; a metà album troviamo una piccola perla,"Struggle till the Sunset", fresca e valida prova di songwriting che lascia un po’ più spazio alle tastiere. Da questo momento in poi il tono dell’album si fa decisamente più thrash: in “Riders to Rouen”, “Bastard Rabbles”, “2066” e “Back From The Other Side” si scatena la potenza del trio, attenuata solo in “New World’s Hero”, dal sound meno aggressivo ma altrettanto interessante.
Un album attento alle linee melodiche, senza fronzoli, dai refrain complessivamente efficaci, impreziosito dalla voce versatile di Dave Nigtfight, dalla potenza dei riff e dalla bravura di Joe Boneshaker e dall’impetuosa batteria di Luke The Idol: consigliato agli amanti dell’heavy metal old school made in Italy.
» Il Giudizio di MW
Track by Track
- Land of Salvation [75]
- Ticket for the Fireball [75]
- Will the Night [85]
- Dance of mutant knight [75]
- Horizon [75]
- Struggle till the Sunset [85]
- Riders to Rouen [75]
- New world's Hero [85]
- Bastard Rabbles [80]
- 2066 [75]
- Back from the other side [80]
Giudizio Confezione
- Qualità Audio: 75
- Qualità Artwork: 60
- Originalità: 70
- Tecnica: 85
Giudizio Finale
Alltheniko in MW
Prossimi Concerti
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