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[ Concerti ]

Ashent «Flaws of Elation» (2006)

Copertina dell'album "Flaws of Elation" [Ashent]
Band:

Ashent

Formazione:

Steve Braun : Voice
Onofrio Falanga : Guitars
Gianpaolo Falanga : Bass
Davide Buso : Drums
Cristiano Bergamo : Guitars
Paolo Torresani : Keyboards

Provenienza:

Italia

Titolo:

Flaws of Elation

Genere:

Non specificato

Etichetta:

Distribuzione:

---

Promozione:

---

Data di Pubblicazione:

2006

Durata:

43' 41"

Info CD:

10 Tracce Musicali

Autore:
Atoragon
Articolo Pubblicato il: -------
Pagina visualizzata 97 volte.
Questa band è italiana, benchè abbia come cantante un vocalist americano, Steve Braun, ed propone power progressive. Oggi quest'etichetta è divenuta quasi una discriminante, in alcuni casi anche a ragione, ma questa band ha qualcosa da dire, che mi sento di dire va al di là della quasi ovvia preparazione tecnica eccellente, che ormai rappresenta lo standard del genere, quindi possiamo dire da subito e una volta per tutte che tecnicamente non abbiamo nulla da appuntare; una bella produzione moderna, chitarre ciccione, stile Mesa Boogie (altro standard usato spesso per rendere il suono del metal melodico più “cattivo”), una voce ineccepibile, alta e con una timbrica nei canoni (e finalmente con una pronuncia di madre lingua), e una prestazione da parte di tutti gli strumentisti bella compatta. Veniamo ora a quello che però è il punto debole di tante produzioni del genere, la ragione principale che fa affossare un genere che si trova sulla cresta dell'onda, cioè le idee: tantissime band hanno saturato il mercato negli anni passati con produzioni tutte uguali, derivative e prive di idee, in una parola commerciali in senso negativo; oggi, passata la tempesta sembra che le poche (rispetto a prima) band che continuano a portare avanti questo discorso abbiano spesso davvero qualcosa da dire, che siano mosse più dalla passione che dalla “pancia”, e mi sento di includere gli Ashent in questa lista. I pezzi infatti hanno trovato un bel bilanciamento tra tre caratteristiche critiche e difficili da coniugare, cioè lo stile melodico del power europeo, che rischia di sfociare nel cosiddetto “gay metal”, la natura progressive che in eccesso può produrre un soporifero polpettone, e la cattiveria necessaria a condurre il metal nel nuovo millennio, che è forse l'ingrediente più difficile da coniugare con gli altri senza rovinare il tutto. Le canzoni infatti, benchè analizzandole sono indubbiamente complesse, con arrangiamenti elaborati, una batteria che varia continuamente pattern e accenti e arrangiamenti vocali molto curati, scivolano via piacevolmente e lasciano quel senso di “mazzata” che il metal dovrebbe avere, e che invece purtroppo per un certo periodo ha messo da parte privilegiando il lato “happy”. Probabilmente la presenza del cantante americano ha influito, dato che loro hanno una concezione di power piuttosto diversa e più aggressiva della nostra, e infatti a livello vocale si sentono degli arrangiamenti piuttosto “americani”, in alcuni pezzi si sente anche un'interpretazione interessante, come in “Silent Remedy”. Pezzi degni di nota sono sicuramente l'efficacissima opener “Mhyteric”, dotata di un riff interessante e moderno che mi ha un po' ricordato i Nevermore, la semi-ballad “Persistence of Frailty”, molto particolare e arrangiata con indubbia ispirazione, specialmente a livello dello strumentale, la strumentale “A Puzzled Sentiment”, e la conclusiva “Eden” (più recensisco e più mi rendo conto che la maggior parte delle band mettono i pezzi più interessanti e coraggiosi in fondo, forse per una questione di efficacia per l' ”ascoltatore casuale”, quindi consiglio a tutti i lettori di non giudicare un disco dai primi pezzi, perchè molti nel cosiddetto “lato b” riservano sorprese inaspettate!). In conclusione una buona band, a cui auguro tutta la fortuna possibile sperando che continuino sempre ad infondere nuova linfa ad un genere in crisi come il power; abbiamo bisogno di nuove leve di qualità come queste per tenerlo in vita. Promossi!
Track by Track
  1. Flaws of Men [50]
  2. Mhysteric [75]
  3. Awakened's Transition [75]
  4. Fallen Angel [60]
  5. Illusory [70]
  6. Silent Remedy [70]
  7. Anaemic Ardency [65]
  8. Persistence of Frailty [80]
  9. A Puzzled Sentiment [75]
  10. Eden [70]
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale

70


Ashent in MW

Schede

  • Non è presente alcuna scheda per questa band.

Interviste [Ashent]

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Recensioni

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