Apocryphal «Tales Of Galilea» (2022)

Apocryphal «Tales Of Galilea» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
08.01.2022

 

Visualizzazioni:
251

 

Band:
Apocryphal
[MetalWave] Invia una email a Apocryphal [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Apocryphal [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il canale YouTube di Apocryphal [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina SoundCloud di Apocryphal

 

Titolo:
Tales Of Galilea

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Diego Gini :: Drums
Fabio Poltronieri :: Guitars
Gianmarco Bassi :: Vocals, Bass

 

Genere:
Black Metal

 

Durata:
43' 33"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
01.01.2022

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Si sente che gli Apocryphal hanno lavorato un bel po’ per questo secondo album, “Tales of galilea”. Da questi blacksters veneti finora eravamo abituati a sentire un sound a metà tra Darkthrone e Dissection ben fatto ma anche debitore ai numi tutelari detti poc’anzi, ma con questo nuovo album gli Apocryphal evolvono musicalmente, e lo fanno omogeneizzando le influenze black con quelle death, usando più partiture di chitarra melodiche e che a volte sfociano perfino in certo heavy metal (sentire “Weak and miserables” per credere), , per un approccio musicale che preferisce tessere trame melodiche, e solo raramente si lancia in assalti frontali veloci. Un approccio musicale dunque certamente nuovo per gli Apocryphal, forse anche un po’ sperimentale perché è evidente che la band cerca di fare qualcosa di proprio, ma il risultato convince.
Non è tanto qualche momento saliente in particolare a colpirci in positivo, quanto piuttosto la compattezza del sound, che sin dalla opener alterna momenti solenni ad altri più ieratici, ma sempre melodici, e con un climax dei brani crescente e positivo, che fa somigliare gli Apocryphal a certi Lord Belial e primi Ragnarok. Questa formula compositiva riesce nel primo brano, ma si massimizza quando il chitarrista Fabio sfodera la sua migliore vena melodica, come alla fine di “Trust no god” o più o meno in tutta “Weak and miserables”, che secondo me costituisce l’highlight del brano; sugli scudi anche la praticamente conclusiva “Fire rain”, più tipicamente black metal all’inizio e più lenta, oculata e inesorabile successivamente. Il tutto su di una qualità sonora molto competente, che mette chitarre e bassi in primo piano come dev’essere, vista la funzione fondamentale che ricoprono. Io al massimo avrei aggiunto qualche sovraincisione di chitarra ritmica, ma si tratta di gusti.
In conclusione: se “When there is no light” era un buon disco basato su un sound collaudato, “Tales of galilea” è un disco che vuole essere personale e ci riesce. Da questi ragazzi si potrebbe chiedere forse qualcosina di più qua e là in quanto a inventiva del songwriting, grooves e velocità, ma se il potenziale è questo, non c’è che da sperare bene per il futuro. Se il mix tra black metal e il death melodico è ciò che vi piace, “Tales of galilea” degli Apocryphal è il disco giusto per voi.

Track by Track
  1. We raise the sword of uriah 75
  2. Trust no god 75
  3. Tales I - Intermezzo S.V.
  4. Weak and miserables 80
  5. Into The S.E.A. (Supreme Evil Ascetism) 75
  6. Tales II - Intermezzo S.V.
  7. Blood calls 70
  8. Fire rain 75
  9. Tales III - Outro S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
76

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 08.01.2022. Articolo letto 251 volte.

 

Articoli Correlati

Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.