Hellbones «Crossing Borders» (2021)

Hellbones «Crossing Borders» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
04.01.2022

 

Visualizzazioni:
361

 

Band:
Hellbones
[MetalWave] Invia una email a Hellbones [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Hellbones [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Hellbones

 

Titolo:
Crossing Borders

 

Nazione:
Varie

 

Formazione:
Magnus Westman :: Vox
Rafael Fidanza :: Guitars, Bass, Keyboards
GUESTS:
Ralf Scheepers :: Vox
Beto Vazquez :: Bass
Claudio Quesada :: Guitars
Patricio Molini :: Keyboards

 

Genere:
Heavy Metal Rock

 

Durata:
44' 36"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
15.03.2021

 

Etichetta:
DeFox Records
[MetalWave] Invia una email a DeFox Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di DeFox Records
Heart of Steel Records
[Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Heart of Steel Records

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
DvlGator Bureau
[MetalWave] Invia una email a DvlGator Bureau [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di DvlGator Bureau

 

Recensione

Per gli Hellbones “Crossing borders” non è solo il nome del loro debut album, ma anche un vero e proprio compito svolto per realizzare quest’album, visto che è il frutto di una collaborazione tra un polistrumentista argentino e un cantante svedese, il tutto per circa tre quarti d’ora di musica Hard’n heavy.
Ora, so per esperienza diretta che gli studio project a distanza non sempre funzionano: c’è il forte rischio di ridurre l’album a un mucchio di buoni spunti non ben sviluppati, per un risultato anche apprezzabile nelle idee, ma scarso nella compattezza globale. Fortunatamente però non è questo il caso di “Crossing borders”, che sin dall’inizio stabilizza il suo songwriting su una manciata di canzoni dal mood sicuro e roccioso, che tocca più voce il sound stradaiolo dei Judas Priest, e dove l’occhio particolare per gli arrangiamenti rende il sound particolarmente agile. Di tutto questo ne è un esempio la opener “Fool to believe”; un brano semplice e lineare, ma con tiro e con tutti gli strumenti perfettamente amalgamati. In questo modo si ottiene anche una personalità abbastanza sfumata, che varia tra il sound metal anni 80 a certo drammatismo di “Flashes of memory” passando anche per cose vagamente power, ma senza perdere mai di vista il compito principale, cioè un hard n heavy abbastanza da viaggio in macchina con chitarra elettrica e voce squillante sugli scudi, e che ha tra i suoi migliori episodi la decisa e coinvolgente “When night falls”, la Accept oriented “Angel or demon” e la bella “In my dreams”, una ballad soffusa che col verso “In my dreams you are here with me” mi convince eccome, in questi tempi di covid.
In conclusione: “Crossing broders” degli Hellbones è il bel disco underground che non ti aspetti, decisamente consigliabile ai fanatici inguaribili del buon vecchio hard n heavy.

Track by Track
  1. Fool to believe 70
  2. Promises we made 70
  3. When night falls 80
  4. In my dreams 80
  5. Gods disciple 65
  6. Flashes of memory 70
  7. Apocalypse 65
  8. Angel or demon 80
  9. House on the hill 75
  10. Beautiful mountains 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
73

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 04.01.2022. Articolo letto 361 volte.

 

Articoli Correlati

Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.