Alex Mele «Alien Doppelanger» (2021)

Alex Mele «Alien Doppelanger» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Bata »

 

Recensione Pubblicata il:
22.07.2021

 

Visualizzazioni:
150

 

Band:
Alex Mele
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Titolo:
Alien Doppelanger

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Manuele Di Ascenzo Drums
Alex Mele Guitars
Paolo Campitelli Keyboards
Eric Xander Bass
Alessia Scolletti Vocals

 

Genere:
Power Metal

 

Durata:
35' 40"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2021

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Arriva all’esordio solista Alex Mele, chitarrista dei romani KALEDON. Per il suo esordio si avvale della cantante dei TEMPERANCE Alessia Scolletti, del batterista Manuele Di Ascenzo, del tastierista Paolo Campitelli e di Enrico Sandri al basso (già nei KALEDON). Ed il suono si aggancia alla band madre, un bel power metal con la chitarra che si erge a protagonista ma a differenza della band madre i testi si riagganciano al filone sci-fi. Un lavoro ben curato nella produzione e nei suoni, forse aiutato dal fatto che la sua gestazione è iniziata nel 2013 per vedere poi finalmente la luce nel 2020.
Ottima idea la scelta come cantante di Alessia, direi perfetta per il suono proposto, visto che riesce a coprire alla grande sia parti vocali basse sia acute, sia molte aggressive e violente.
Davvero un bel album dove le canzoni sono ben strutturate e scorrono via in modo accattivante, colpendo nel segno. Un disco dove, a partire dal suono dei KALEDON, sembrano emergere influenze fra i migliori STRATOVARIUS e…spero di non bestemmiare.. i QUEEN.
L’album si apre con “Arrivals”, un intro che fa subito capire cosa aspettarsi, epico ed accattivante. In “The Abduction” la parte del leone (o della leonessa) la fa Alessia Scoletti, una prestazione vocale davvero superlativa. “A new truth” è invece un pezzo molto melodico. SI torna a correre e picchiare duro con “One In A Million”, dove la voce e la chitarra di Alex fanno faville, aiutati dalla batteria che da un bel respiro al pezzo. “The Rainbow” è forse il pezzo più veloce, sembra di tornare negli anni 80 con i primi gruppi speed metal. Un pezzo direi..diverso.. invece “On The Way With My Double”, dopo a dar manforte alla bellissima voce di Alessia è la sezione ritmica, che qua si erge in primo piano, e dove si sentono sentori blues rock..
Se però dovessi scegliere una canzone da questo disco, opterei per “The Mind Fighters”, che è forse la foto migliore della band. Perfetta in tutto.
CI si avvicina invece al progressive con “The Supervisor”, dove sono le tastiere a dar man forte al brano. L’album si chiude con “The Doppelganger”, altro bel pezzo dove tutti gli strumenti danno man forte ad Alex per un esordio col botto.
Per me una bellissima scoperta. Promossi alla grande.

Track by Track
  1. Arrivals 70
  2. Abduction 80
  3. A New Truth 75
  4. One in a Million 75
  5. The Rainbow 70
  6. On the Way with My Double 70
  7. The Mind Fighters 85
  8. The Supervisor 75
  9. The Doppelgangers 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
75

 

Recensione di Bata » pubblicata il 22.07.2021. Articolo letto 150 volte.

 

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