Maddox «Lifegram» (2020)

Maddox «Lifegram» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
20.07.2021

 

Visualizzazioni:
397

 

Band:
Maddox
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Titolo:
Lifegram

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Marco Ferrara :: Vocals
Luigi Favero :: Guitar
Matteo Barbiero :: Guitar
Filippo Zattin :: Vocals, Guitar, Bass
Giacomo Biasion :: Drums

 

Genere:
Alternative Metal

 

Durata:
32' 10"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
11.12.2020

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Il nuovo album dei Maddox da Venezia rappresenta un esempio abbastanza chiaro di band che vuole fare e ha idee, ma non le sa tanto sfruttare bene, e pertanto esce fuori un disco carino ma niente di più.
“Lifegram” infatti è questo, il frutto di una band che vuole unire tentazioni moderne con il classico hard rock/metal. Iniziativa lodevole, e a dir la verità in realtà è anche qualcosa di riuscito, visto che in questi 32 minuti e poco più su un substrato Rock si adagiano diverse sfumature compositive, come ad esempio il doom metal alla candlemass di “The secret of success”, il sound più alla Metallica di “Indulgence of life” e rimandi ai Pantera presenti sia nella opener che nella stessa “Indulgence of life”, passando per altre influenze come il breakdown in stile ‘core dello stesso brano. Purtroppo a questo i Maddox aggiungono anche una forma canzone strana e sbilenca, cambi di velocità (non di bpm) soventi e fin troppi riffs a canzone, che rendono i brani difficili da ascoltare e poco scorrevoli, con dei ritornelli poco efficaci e comunque in parti tutt’altro che ideali. Il miglior esempio di questo è dato dai due brani conclusivi di “Lifegram”, con una “Carried by the winds” il cui ritornello corale arriva per qualche strano motivo solo a metà brano, e ancora meglio questo difetto si può sentire in “Dance of the widow”, con un certo inizio, un’improvvisa accelerazione, subito un rallentamento e poi invece del ritornello avviene un altro riff, e solo dopo il ritornello, che suona sottotono e anche poco speciale. Peccato, perché si rovinano delle idee musicali invero interessanti e anche alcuni brani più riusciti e lineari, come per esempio la title track e “Bug on a wire”. E se qualcuno si chiede se la struttura incasinata delle canzoni è da attribuirsi a una forma di prog, la risposta è no. I Maddox non sono Progressive e il loro sound non è abbastanza complesso.
Insomma: “Lifegram” è come detto un compendio di buone carte ma giocate non in maniera ottimale, dove la buona personalità musicale è per qualche strano motivo non coadiuvata da una forma canzone non pervenuta, che invece avrebbe decisamente aiutato i Maddox e le loro canzoni a suonare più efficaci. Siamo sicuri che una volta imparato questo trucco i nostri ragazzi sapranno farsi notare col loro rock contaminato, ma prima bisogna che si limitino di più alla forma canzone evitando di andare per la tangente. Voto d’incoraggiamento.

Track by Track
  1. Strange ceiling 65
  2. Lifegram 65
  3. The secret of success 70
  4. Fake world 65
  5. Bug on a wire 70
  6. Indulgence of life 65
  7. Carried by the wind 60
  8. Dance of the widow 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
65

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 20.07.2021. Articolo letto 397 volte.

 

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