Wine Guardian «Timescape» (2021)

Wine Guardian «Timescape» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
12.07.2021

 

Visualizzazioni:
359

 

Band:
Wine Guardian
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Titolo:
Timescape

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Stefano Capitani :: Bass;
- Lorenzo Parigi :: Guitars, Vocals;
- Dvide Sgrbi :: Drums;

 

Genere:
Progressive Metal

 

Durata:
52' 16"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
28.05.2021

 

Etichetta:
Logic(iL)Logic
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Burning Minds Music Group
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Distribuzione:
Plastic Head
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Agenzia di Promozione:
Atomic Stuff
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Recensione

Il secondo album dei nostrani Wine Guardian dove sette tracce vanno a comporre “Timescope” rivelano un qualcosa di significativo e assai attraente sul contesto del prog rock made in Italy; i punti a favore del disco ricadono su diversi profili a cominciare dalla produzione di notevole pregio che nulla ha da inviare a band di fama internazionale per poi passare all’ottima commistione tra prog e rock che tende a ricadere su profili anche più metal che non dispiacciono affatto alle orecchie di chi ha in disamina il presskit. I sette brani intrecciano un prevalente clean che spesso sfodera la propria cattiveria con gusto ed in perfetta congiunzione con i contenuti strutturali delle tracce. I suoni risultano molto accattivanti, al pari delle idee, forti di cambiamenti ritmici con tutte le annesse melodiche che permangono anche a brano concluso. Il disco apre i suoi contenuti con “ Chemical Indulgence”, un brano che racchiude in sé un po’ tutto quello che rappresenta la band tra moderazione, melodie e mordente ritmica tutta a base di prog rock. Anche “little Boy”, scatena il prog della band schietto come un colpo di pistola e dai contenuti micidiali con un’alternanza acustico melodica e coese andature prog. Da ricordare anche “ The Luminous Whale”, altra raffinata traccia ritmicamente aggressiva nei contenuti ma pur sempre di rilevante pregio; la lunga “The Astounding Journey” ancora una volta rivela al meglio tutti i segreti delle sonorità della band che ci portano alla conclusiva “ 1935”, dove un rock progressive rievoca le fattezze e le sfumature di un genere datato ma reso ancora una volta traghettato dalla band ai nostri giorni. Un buon secondo disco per i Wine Guardian con stile e contenuti non sempre reperibili ai nostri giorni.

Track by Track
  1. Chemical Indulgence 80
  2. Little Boy 80
  3. Magus 75
  4. Digital Dharma 80
  5. The Luminous Whale 85
  6. The Astounding Journey 80
  7. 1935 85
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
81

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 12.07.2021. Articolo letto 359 volte.

 

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