Gates of Doom «Aquileia Mater Eterna» (2021)

Gates Of Doom «Aquileia Mater Eterna» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
02.04.2021

 

Visualizzazioni:
52

 

Band:
Gates of Doom
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Titolo:
Aquileia Mater Eterna

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Stefano Declich :: vocals;
- Manuel Scapinello :: guitar;
- Francesco Nobile :: guitar;
- Luca Franzin :: bass guitar;
- Giulia Zuliani :: drums;

 

Genere:
Epic Blackened Death Metal

 

Durata:
47' 16"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
06.01.2021

 

Etichetta:
Cult Of Parthenope
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

In tempo di pace c’è sempre qualcuno che ama fare la guerra e questa volta l’iniziativa ricade sui Gates Of Doom, oggi alle prese con il terzo disco della propria carriera, forte di innumerevoli successi, che vengono ancora una volta confermati dal contenuto di questo nuovissimo lavoro chiamato “Aquileia Mater Aeterna”. Il disco, forte di sette brani, offre un death black metal epico, compatto, potente e dannatamente accattivante. Le sette tracce imperiano molti passaggi melodici che vengono a scandirsi tra ottime ritmiche e iniziative di chitarra imponenti e decise che vanno a richiamare il genere tipicamente scandinavo che tanto ci affascinava agli esordi. La battaglia, come si accennava in premessa richiama le origini della citta di Aquileia fondata come base militare nel 181 A.C. proprio per contrastare le possibili invasioni barbariche che da sempre avevano come mira espansionistica i territori orientali dell’antica Roma. Gli eventi ora accennati vengono inoltre con certosino dettaglio anche riportati nella splendida artcover del disco, opera del talentuoso artista Sebastian Salvo. In sostanza la band con il proprio estro riesce in maniera quasi singolare ad imperiare il genere poc’anzi predetto con la storia dell’antica Roma. In ogni caso i meriti del disco ricadono l’ottima intuizione della band ma soprattutto sulla raffinatezza delle composizioni che paiono tutt’altro che scontate a cominciare dalla compatta “Sulcus Primigenius/Under The Sign Of The Eagle” un brano forte e potente attraverso il quale la band sin da subito mette in mostra tutto il proprio potenziale; parimenti lodevole è anche la splendida “I The Eagle, The Strenght, The Power”, altro brano che racchiude epicità e black metal con incredibili stacchi melodici e un’interpretazione del growl scream di rilevante pregio; altra ottima prova ricade su “The Galenus Plague”, in cui prende forza l’estrema compattezza della band che alterna ancora una volta momenti più melodici e moderati con incredibili sfuriate black; ottima l’alternanza mid tempo con le accelerazioni di “Attila Flagellum Dei”, forse una delle migliore realize del disco che lascia lo spazio alla conclusiva “Aquileia Mater Aeterna” da ascoltare ininterrottamente per l’incredibile ritmica che va a caratterizzarla. Un disco unico in cui epicità black e death metal dettano le proprie regole, regole di una battaglia che siamo tenuti a rispettare per non rimanerne vittime.

Track by Track
  1. Sulcus Primigenius / Under The Sign Of The Eagle 80
  2. Si Vis Pacem Para Bellum 80
  3. I The Eagle The Strength The Power 85
  4. The Galenus Plague 80
  5. Under A Treacherous Domain 80
  6. Attila Flagellum Dei 85
  7. Aquileia Mater Aeterna 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
82

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 02.04.2021. Articolo letto 52 volte.

 

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