Squeamish Factory «Plastic Shadow Glory» (2020)

Squeamish Factory «Plastic Shadow Glory» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
22.02.2021

 

Visualizzazioni:
230

 

Band:
Squeamish Factory
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Titolo:
Plastic Shadow Glory

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Biagio Izzo :: Vocals, Guitar, Synth;
- Antonio Marotta :: Chitarra, Synth;
- Mario Pagnozzi :: Basso;
- Giulio Amoriello :: Batteria;

 

Genere:
Stoner / Alternative Rock

 

Durata:
34' 50"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
17.11.2020

 

Etichetta:
Overdub Recordings
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Distribuzione:
Code7 Distribution
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Plastic Head
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Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Non male questo “Plastic Shadow Glory”, secondo disco della carriera musicale degli Squeamish Factory, una band che tra una nota e l’altra del proprio stoner e altetrnative rock lascia trasudare tutta la propria grinta e la propria forza. Ed è proprio da qui che pare importante accendere le luci sul palco per questa band, oggi forte di nove brani intensi e carichi di adrenalina all’ennesima potenza. Forte di un songwriting che richiama l’attenzione sui malesseri e sulle delusioni dell’uomo moderno, la band affronta la tematica della disumanizzazione dell’epoca che viviamo fatta di uomini apatici e di uomini miti a cui non si riesce in nessun modo ad offrire il proprio credo proprio per le insicurezze che vengono trasmesse. Passando alla struttura dei brani la band ci delizia con distorti imponenti e arrangiamenti di pregio, unificati alla grinta che emerge da un clean caldo e vorticoso. L’effetto dello stoner prende corpo sin dalla primissima “Humandrome”, brano dai tratti melodici capace di lasciare tutt’altro che indifferenti proprio per le sue altalenanti ritmiche e per la buona struttura compositiva; più caratteristico il contenuto di “Suspended” assai ipnotico nei contenuti e con qualche richiamo grunge assai ben collimato con lo stoner; anche “Burn” fa la sua bella figura, capzioso nel riff e scatenante nella ritmica forte di un ottimo lavoro di synth alla base; proprio bella invece “Deliverance” molto d’effetto il clean e lo stesso motivo che caratterizza buona parte del contenuto del brano stante le buone inventive ritmiche disposte in maniera quasi sequenziale; molto oscura l’apertura di “Keep Silence”, ben presto poi deviata in un qualcosa che ricorda Placebo e Deftones ma che fa comunque la sua bella figura. Il disco nel suo complesso si rileva dai contenuti affidabili, un qualcosa su cui poter contare senza incappare in errori o delusioni.

Track by Track
  1. Humandrome 75
  2. Suspended 70
  3. Leading Shadows 75
  4. Sneffshell 70
  5. Burn 80
  6. Deliverance 75
  7. Mirror Haze 75
  8. Keep Silence 75
  9. Conscription 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
73

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 22.02.2021. Articolo letto 230 volte.

 

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