Void 00 «Dopo un Lungo Silenzio» (2020)

Void 00 «Dopo Un Lungo Silenzio» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
25.01.2021

 

Visualizzazioni:
192

 

Band:
Void 00
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Titolo:
Dopo un Lungo Silenzio

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Marco Cappannini :: Guitar, electronics
Ciro Salemi :: Vocals, Filters, curses, electronics
Alessandro :: Bass
Mattia :: Drums

 

Genere:
Funeral Doom / Post-Metal

 

Durata:
45' 3"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
20.03.2020

 

Etichetta:
Dio Drone
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Zas Autoproduzioni Records
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Mother Ship
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
A Cvrse Press
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Recensione

Mi aspettavo di più dal secondo album dei Void 00 di Ancona, chiamato “Il lungo silenzio”: infatti ciò che potrebbe sembrare una interessante incursione di tre quarti d’ora di qualche deformazione del doom, post, seludge e derivati, si rivela ben presto essere solo una serie di buoni spunti musicali e nulla più, assemblati insieme in dei brani, che sono quelli qui proposti. Niente di brutto, ma anche niente di eccellente.
Tutto qui? Più o meno, sì. I Void 00 non sono né i primi né gli ultimi a fare questa tipologia di musica, suonata con l’approccio musicale da presa diretta se non addirittura proveniente da delle jam, e con voci che seppur presenti, non sono comunque la componente dominante dei sei brani proposti, per cui qui servono idee davvero avvincenti e strutturarle in maniera vincente. E ciò che zavorra “Dopo un lungo silenzio” è che qui le idee ci sono, ma la strutturazione dei brani mi suona come qualcosa di parecchio ordinario, con brani che a volte si aggrappano a una soluzione ritmica blanda, e altre volte si rincorrono a dei riff che non sono male, ma che sostanzialmente non fanno andare il brano da nessuna parte, e non aiutano le brevi (e inutili pertanto) accelerazioni a donare quella marcia in più dei brani, su cui si staglia un cantato dalle note lunghe e che non aiuta a rendere tutto un po’ più fluido e diversificato al contempo. C’è solo il tempo di appassionarsi al primo e magari anche al secondo brano, ma dopo un po’ il senso di piattezza prevale.
Insomma: “Dopo un lungo silenzio” non suona brutto, ma neanche bello: suona come un disco qualsiasi di questo stile musicale, suona come una serie di brani allo stato embrionale, su cui si è lavorato un po’ e nulla più, con tutte le potenzialità lasciate là dove sono. Se siete appassionati alla musica doom/post sperimentale, provate a dare un ascolto a quest’album, ma personalmente li trovo eccessivamente poco personali. Sufficienza stiracchiata.

Track by Track
  1. I whisper to the sky 65
  2. We don't know 65
  3. Martello 60
  4. Painful advance 60
  5. Chasing lives and deads 60
  6. Decisions 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 55
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
61

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 25.01.2021. Articolo letto 192 volte.

 

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