DevastatioN inc. «Beyond the Shape of Violence» (2020)

Devastation Inc. «Beyond The Shape Of Violence» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
23.01.2021

 

Visualizzazioni:
136

 

Band:
DevastatioN inc.
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Titolo:
Beyond the Shape of Violence

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Federico Benizzelli :: vocals;
- Nicolò Parisi :: Drums;
- Giorgio Vianson :: Bass Guitar;
- Caesar Remain :: Lead Guitar;
- Samuele Della Valle :: Lead Guitar;

 

Genere:
Thrash Metal

 

Durata:
36' 55"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
08.05.2020

 

Etichetta:
Punishment 18 Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Mi ricordano un po’ i Kreator di qualche decade fa i genovesi Devastation Inc., oggi alle prese con “Beyond The Shape Of Violence”, secondo disco della loro carriera che non tarda a mettere sul fuoco rovente molti elementi appartenenti al thrash metal degli anni ’90. Il nuovo album della band, registrato lo scorso anno presso i Blackwave studio, offre un sound piuttosto grezzo, ed andature non troppo tirate accompagnate da un buon scream che rendono i nove brani di questo disco complessivamente appagante nei contenuti. Tecnicamente il combo riesce nella propria compattezza a rendere bene anche se indubbiamente sotto il profilo creativo si mantiene sulla linea compositiva di decine di altre band che si cimentano nel genere restando in ogni caso sulla stessa qualità. Tra le tracce ascoltate merita i dovuti rispetti “Spear Of Victory”, brano determinato sotto il profilo ritmico e ricco di numerose variazioni che lasciano tutt’altro che indifferenti; il riff non troppo elaborato di “The Perfect Shape Of Oppression” dà luogo ad una ritmica abbastanza similare al precedente brano offrendo in ogni caso una buona inventiva sulla parte del lead solo; un intro di basso molto felpato apre “Lust For Carnage” altro brano che in qualche modo fa comprendere meglio l’apparato stilistico strutturale della band per una valida e forse inedita ritmica incentrata soprattutto nella prima parte del brano; segue poi l’ottima “Burn The Knoewledge” caratterizzata da un buon riff d’apertura e annesso refrain che si ripercuote in maniera quasi ipnotica per la l’intera durata del brano; impossibile poi non menzionare la conclusiva “Stolen Dreams Of Tomorrow”, un brano dall’inizio soave e lento, quasi una ballad, ben presto inasprita con toni decisamente diversi. Il disco nel complesso si rileva, brano dopo brano, una sorpresa per quanto attiene le idee, mentre forse una maggiore e più marcata personalità soprattutto stilistica, darebbero quella marcia in più per farsi notare come questa band in effetti meriterebbe.

Track by Track
  1. Cloud Burnst S.V.
  2. The Golden Horde 70
  3. Spear Of Victory 75
  4. The Perfect Shape of Oppression 70
  5. Under the Mark on Your Skin 70
  6. Lust for Carnage 75
  7. Burn the Knowledge 80
  8. Onslaught 70
  9. Stolen Dreams of Tomorrow 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
73

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 23.01.2021. Articolo letto 136 volte.

 

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