Edran «Clockwork: Overture» (2020)

Edran «Clockwork: Overture» | MetalWave.it Recensioni Autore:
reira »

 

Recensione Pubblicata il:
16.01.2021

 

Visualizzazioni:
395

 

Band:
Edran
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Titolo:
Clockwork: Overture

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Luigi Riccio: bass
Gianluca Capelli: drums
Daniele Mandelli: guitars
Lorenzo "Eddy" Masiero: keyboards
Clémentine Nantista: vocals
Francesca Trevisan: vocals
Paolo Veluti: vocals
Fabio Brunetti: vocals

 

Genere:
Symphonic Metal

 

Durata:
58' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
10.12.2020

 

Etichetta:
Undeground Symphony Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Cerberus Booking
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Recensione

Gli Edran sono nati grazie all’indiscutibile talento di Lorenzo Masiero (tastiere e autore). Proprio dal suo libro, “Clockwork" per l’appunto, nasce il concept che è dietro a "Clockwork: Overture”. Di fatto abbiamo quindi una parte scritta e una parte musicale di questa avventura.
Parliamo brevemente della trama di entrambi i progetti: a seguito di una guerra, un musicista decide di stringere un patto col malvagio Phedus. Quest’ultimo divide l'anima dell’artista in diverse entità, definibili come i suoi sentimenti (questo determinato aspetto mi ricorda vagamente gli Horcrux di Harry Potter).
Al protagonista non resta che impegnarsi a cercare, attraverso la musica, di ricomporre la sua anima e annullare il maleficio di Phedus.
Come è facile dedurre, ci troviamo di fronte a un power-symphonic bello denso ed elaborato, come piace a me, che vede l’impegno di otto elementi: quattro cantanti e quattro musicisti, oltre ad altre “comparse” che supportano la presenza di altrettanti personaggi della storia.
Si parte con l’ascolto, ora ed ecco Phantom Overture, un’intro epica e trionfale, solo in un primo momento narrata; Into the core è una traccia riuscita in cui voci maschili e femminili si contrastano in una più che valida interpretazione che da vita a un metal sinfonico orecchiabile e godibile.
Rédemption è un brano con maggiore grinta, melodico, ma sicuramente più energico del predecessore.
Chase the fire mi ha da subito fatto pensare agli Avantasia e Axxis: il ritornello catchy rende l’ascolto piacevole.
All I have è una ballad dolce che si fa apprezzare dal primo istante per la delicatezza con la quale viene cantata.
Arriviamo a Closer, pezzo leggermente più aggressivo e potente in cui vengono evidenziati cori e qualche riffone più consistente; The distance è una vera perla di metal melodico sinfonico grazie alla sua originalità, ma anche ad elementi che accompagnano le voci come il piano, archi e quanto altro, probabilmente l’apice dell’intero disco.
Revenge ha una buona dinamica, ha un qualcosa che la rende particolarmente adatta come colonna sonora, tuttavia rispetta un sound veloce da palco.
Un altro esempio di splendore nostrano lo troviamo in Clockwork, song nel quale è stato curato tutto: un pò magica, un pò poetica, questo genere di metal si rivela alle nostre orecchie con maestosità.
The warden è accattivante, interpretata in maniera esemplare dalla cantante la quale imprime una nota “stregata” al suo timbro.
Endless Journey è il finale che ogni ascoltatore vorrebbe per un disco: intensa, scenica, comunque lineare e coerente con il resto dell’opera, lascia un pò di malinconia e la voglia di premere nuovamente il tasto play per ricominciare questo viaggio.
Clockwork Overture è uno di quei lavori curati nel dettaglio, prodotti bene e belli da ascoltare.
Possiamo fare accostamenti e paragoni come con i sopracitati Avantasia o i Nightwish degli esordi, ma credo che gli Edran abbiano mostrano una loro chiara e sana identità.
Il punto di forza sta di sicuro nei favolosi intrecci vocali che sanno creare un qualcosa di dinamico e più che valido, ma ciò non svaluta in alcun modo tutto il lavoro svolto dagli altri musicisti. Va da sé che una squadra che lavora così bene insieme non dovrà essere modificata perché un risultato simile è una soddisfazione per le orecchie di tutti gli appassionati.
Insomma, un cd complesso, ma apprezzabile da tutti, soprattutto dagli amanti del genere e del fantasy. Cuffie alle orecchie, dunque. Consigliato!

Track by Track
  1. PHANTOM OVERTURE 85
  2. INTO THE CORE 85
  3. REDEMPTION 85
  4. CHASE THE FIRE 85
  5. ALL I HAVE 85
  6. CLOSER 85
  7. THE DISTANCE 85
  8. REVENGE 85
  9. CLOCKWORK 85
  10. THE WARDEN 85
  11. ENDLESS JOURNEY 85
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
84

 

Recensione di reira » pubblicata il 16.01.2021. Articolo letto 395 volte.

 

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