Dodskammer «Terramadre» (2020)

Dodskammer «Terramadre» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
13.01.2021

 

Visualizzazioni:
46

 

Band:
Dodskammer
[Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina BandCamp di Dodskammer

 

Titolo:
Terramadre

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:

 

Genere:
Metal Psichedelico

 

Durata:
30' 11"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
06.07.2020

 

Etichetta:
Sheep United Nations Productions
[MetalWave] Invia una email a Sheep United Nations Productions [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Sheep United Nations Productions [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Sheep United Nations Productions [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Twitter di Sheep United Nations Productions [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il canale YouTube di Sheep United Nations Productions [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina SoundCloud di Sheep United Nations Productions

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Molto Sui Generis questo disco di metal o black metal sperimentale dei Dodskammer le cui sei tracce racchiuse in “Terramadre”, miscelano non poco sonorità elettronico spaziali con tratti immancabilmente psichedelici su una linea ritmico compositiva disposta in mid tempo. Al di là del discreto growl, la band sperimenta sonorità particolari offrendo un qualcosa di innovativo per un genere che ci ha da sempre stati abituati all’oscuro e all’occulto ma che invece questa volta pare colorare in maniera completamente diversa dal solito. Non che la band non si cimenti nel black ma le andature e i numerosi effetti generati dal synth, tendono spesso a prevalere su tutto il resto dando luogo ad un qualcosa che rimane spesso purtroppo un po’ offuscato. I brani migliori ricadono su “The Sun And The Moon”, dove la sperimentazione prende bene corpo e introduce l’ascoltatore in uno scenario quasi post black metal con tratti apocalittici e diversificati; anche “Dreamweawer”, offre uno squarcio di ciò che la band riesce a creare tra effetti, passaggi acustici e immancabili mid tempo; apprezzabile anche “Quiet”, sempre per la sinergia che unifica il black e suoi derivati con gli immancabili effetti offerti ancora una volta dal synth in cui emerge anche qualche passaggio tribale che ci porta al conclusivo “On The Green Throne”, una delle tracce indubbiamente più potenti del disco proprio per la dinamica che la caratterizza. Un lavoro particolare, che, con le giuste modifiche e pur non offrendo una resa eccellente anche sul profilo della produzione, si rivela in ogni caso apprezzabile per i contenuti risultati, a parere chi scrive, tutt’altro che generici.

Track by Track
  1. The Sun and The Moon 65
  2. TerraMadre S.V.
  3. Correspondences 65
  4. DreamWeaver 60
  5. Quiet 65
  6. On the green throne (almost Bolero) 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 55
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
64

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 13.01.2021. Articolo letto 46 volte.

 

Articoli Correlati

News
  • Spiacenti! Non sono disponibili altre notizie correlate.
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.