Reverber «Sect of Faceless» (2020)

Reverber «Sect Of Faceless» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
27.10.2020

 

Visualizzazioni:
345

 

Band:
Reverber
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Titolo:
Sect of Faceless

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Marco Mitraja :: rhythm guitar, voice;
- Alessio Alessandretti :: lead guitar;
- Emanuele Evangelista :: bass;
- Alessio Stazi :: drums;

 

Genere:
Thrash Metal

 

Durata:
36' 7"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
08.05.2020

 

Etichetta:
Punishment 18 Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

I Thrashers Reverbers rilasciano “Sect Of Faceless”, terzo disco della propria carriera risultato ammirevole per il buon impatto generato oltre che per l’estrema compattezza sonora; riff micidiali e incessanti mutamenti ritmici offrono un ascolto ad alta tensione, grintoso e moderno per quanto attiene le linee compositive. Non è difficile captare la scuola di Kreator e Annihilator alle spalle del disco, forte anche delle buone melodie che vanno a caratterizzare ogni singolo brano. Il rabbioso clean non tarda in effetti a ricordarci la rabbiosa grinta di Mille Petrozza ai tempi di Cause For Conflict, ma c’è anche da meravigliarsi dei virtuosi lead solo e immancabilmente della ritmica sprigionata dalla chitarra decisa e tagliente come un lama. Potentissima l’apertura del disco affidata alla velocissima “Gods Of Illusion”, brano che cede poi il passo alla più melodica “Sect Of Faceless”, la cui ritmica serrata rende impossibile captare qualche falda; buono il riff d’apertura per “My Name Is Destructor (Alboin The Conqueror)” sempre tirata a dovere al pari anche della successiva “Channel 666” uno dei brani migliori del disco per la micidiale compattezza del sound; ancora da ricordare anche 2 Black Plague”, un brano appena più moderato rispetto ai precedenti ma mai privo di grinta e tenacia tipico della natura thrash di questa band; molto oscura ma pur sempre estremamente potente nei contenuti è “ Arachnophobia” un brano impossibile da non apprezzare per la sua essenza ritmica tirata e precisa come un bisturi; anche “ Vlad “ e la conclusiva “Angel Witck” fanno centro per il divertimento e la grinta che sprigionano nota dopo nota; a conclusione, possiamo dire che questo disco convince, piace e diverte, fatelo vostro se potete.

Track by Track
  1. Gods of Illusion 75
  2. Sect of Faceless 75
  3. My Name is Destruction (Alboin the Conqueror) 75
  4. Channel 666 80
  5. Nightmareland 70
  6. Wood of Suicides 70
  7. Black Plague 75
  8. Arachnophobia 80
  9. Vlad 75
  10. Angel Witch 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
74

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 27.10.2020. Articolo letto 345 volte.

 

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