Gianluca Ferro «Cosmic Dead Ringers» (2020)

Gianluca Ferro «Cosmic Dead Ringers» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Ozymandias »

 

Recensione Pubblicata il:
25.10.2020

 

Visualizzazioni:
217

 

Band:
Gianluca Ferro
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Titolo:
Cosmic Dead Ringers

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Gianluca Ferro - Guitars
Paolo Caridi - Drums

 

Genere:
Metal

 

Durata:
38' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
09.10.2020

 

Etichetta:
Volcano Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Volcano Promotion
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Recensione

Gianluca Ferro è uno forte. Senza tanti giri di parole, è forse uno dei virtuosi più importanti che abbiamo in Italia, avendo implementato diverse tecniche chitarristiche molto peculiari in un mercato dalle proposte vecchie e stantie, come il suo eight finger tapping che sfoggia senza alcun tipo di sbavatura nei suoi album.
Dopo il bellissimo “A Hole in the Ocean” la conferma ulteriore del suo talento arriva con questo “Cosmic Dead Ringers”, una versione più melodica e più accessibile (nel senso buon del termine) del classico di Fredrik Thordendal “Sol Niger Within”, una release che ha, secondo chi scrive, cambiato totalmente il modo di pensare la chitarra Metal nel 21esimo secolo.
Echi di Buckethead, Allan Holdsworth, Meshuggah, Tool e chi più ne ha più ne metta uniti ad una tecnica a dir poco spaziale anche da parte della sezione ritmica, senza contare le gustose parti elettroniche di sottofondo, rendono questo disco molto piacevole all’ascolto: una su tutte, la possente “Theta Spiral”, secondo me uno dei suoi pezzi più riusciti in assoluto.
Eccellente la produzione, non “patinata” ma che mette in risalto in maniera giusta ogni strumento, cristallina, chiara e potente.
Una proposta molto interessante quindi, forse pur sempre un disco “per chitarristi”, ma che secondo me questa volta potrebbe essere apprezzato anche da un pubblico profano, in quanto vi è uno spiccato senso della melodia che traspare in ogni lead o riff.
Unico difetto importante, la mancanza di più canzoni all’interno del lotto, essendo poco più di un EP, ma come scelta artistica si fa perdonare avendo al suo interno canzoni da più di 10 minuti l’una, in pieno stile Prog.
Concludendo, un disco che consiglio a tutti, chitarristi e non, di un chitarrista che per fortuna sta cominciando ad avere il successo che merita.

Track by Track
  1. Diwiwiti 80
  2. 9-Sided Mirror 80
  3. Theta Spiral 90
  4. Gravity 80
  5. Zombie Diamond Planet 75
  6. A Storm Coming 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 95
Giudizio Finale
82

 

Recensione di Ozymandias » pubblicata il 25.10.2020. Articolo letto 217 volte.

 

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