Coexistence «Collateral Dimension» (2020)

Coexistence «Collateral Dimension» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Ozymandias »

 

Recensione Pubblicata il:
24.10.2020

 

Visualizzazioni:
509

 

Band:
Coexistence
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Titolo:
Collateral Dimension

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Alessandro Formichi - Drums
Leonardo Bellavista - Guitars
Mirko Battaglia Pitinello -Vocals, Guitars
Christian Luconi - Fretless Bass

 

Genere:
Technical Death Metal

 

Durata:
54' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
23.10.2020

 

Etichetta:
Transcending Obscurity Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

I Coexistence tornano sulle scene con un full lenght intitolato “Collateral Dimension”, uscito per Transcending Obscurity, dopo diversi anni di attesa dalla loro ultima proposta. Il lotto rappresenta un’ottima fusione di Tech Death in stile Beyond Creation, per citare nomi contemporanei, ma si sentono pesanti influenze a là Cynic, Death, e tantissimi altri (Opeth, per esempio, togliendo gli intermezzi acustici).
Grazie ad una produzione eccellente, ma non “finta” come moltissimi album di genere, il disco scorre piacevolmente alternando riff di chitarra intricatissimi, assoli ben studiati, una sezione ritmica senza sbavature e una voce gutturale ma perfettamente discernibile; lo strumento che risalta di più assieme alle chitarre, è sicuramente il basso: mixato perfettamente e udibile in ogni sua sfumatura, denota una tecnica veramente notevole da parte dello strumentista, che alterna senza fatica parti pizzicate ad intermezzi in tapping assai gustosi.
Artisticamente, la forma canzone generale attinge dal Prog Death più recente, con proposte che si dilatano a livello di minutaggio fino a raggiungere picchi di 6/7 minuti (anche 8), alternando parti più tirate con lievissime influenze Djent (si sente il pesante utilizzo di chitarre a 8 corde) a interludi meno intricati abbelliti da pregevoli arpeggi in clean.
Insomma una proposta davvero solida, sopratutto se si pensa alla giovane età dei componenti, e se devo trovare il classico pelo nell’uovo, sicuramente starebbe nel fatto che le canzoni si assomigliano forse un po’ troppo l’una con l’altra, un difetto comune in questo tipo di proposte, e che le influenze dei sopracitati Beyond Creation forse sono un po’ troppo marcate.
Un difetto comunque risibile, che viene letteralmente spazzato via dalla bontà del suddetto prodotto: “Collateral Dimension” è un disco che funziona, godibile all’ascolto e che prelude sicuramente ad una possibile ulteriore interessante evoluzione futura.

Track by Track
  1. Metaphysical Essence 80
  2. Symbiosis of Creation 80
  3. Eclipse 80
  4. Detach from the Abyss 80
  5. Perception 80
  6. Collateral Dimension 80
  7. Revert 80
  8. The Nadir Element 80
  9. Floating in the Celestial Wave 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
80

 

Recensione di Ozymandias » pubblicata il 24.10.2020. Articolo letto 509 volte.

 

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