L'Impuro Silenzio «La Tragedia di Amore e Psiche» (2019)

L'impuro Silenzio ĞLa Tragedia Di Amore E Psicheğ | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
17.09.2020

 

Visualizzazioni:
83

 

Band:
L'Impuro Silenzio
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Titolo:
La Tragedia di Amore e Psiche

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Manichino 1 :: Vox, guitars
Manichino 2 :: Bass
Manichino 3 :: Drums

 

Genere:
Rock / Avantgarde / Metal

 

Durata:
17' 49"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
2019

 

Etichetta:
Dumal Production & Management
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Abbastanza ostico questo debutto discografico degli Impuro Silenzio, che dietro un anonimato ci propongono un Ep di poco meno di 18 minuti di ciò che loro chiamano Avantgarde rock/metal, e che io invece definisco come un mix di Post Rock a volte tendente allo sludge, perlopiù strumentale, e su cui le voci sono spesso recitate e non inserite nel contesto come un vero e proprio cantato, il tutto per un risultato che non sembra tanto avere a che fare col titolo dell’Ep, ma che comunque possiede un certo tiro.
Tuttavia, sentendo e risentendo l’Ep, appare chiaro che pur essendoci bei momenti di luce, i momenti d’ombra ci sono eccome, e se in una “L’avvelenata” l’utilizzo di certe atmosfere suona positivo e incoraggiante, va anche detto che a volte la band sembra proporre dei brani come “L’oblio veneziano” e “I lamenti della sepolta” che più che dei brani veri e propri sembrano più che altro un mucchio di idee discrete ma buttate là e assemblate senza che vadano in una precisa direzione. Il tutto controbilanciato dallo sludge di “I labirinti dell’Io”, che dona al brano un groove trascinante.
Insomma: “La tragedia di Amore e Psiche” è un Ep discreto, come detto, ma che secondo me suona un po’ acerbo e pretenzioso, con delle idee a volte riuscite e adeguatamente approfondite, e altre che più che suonare come tali, finiscono per girare attorno a certi stilemi compositivi, risultando un po’ fini a sé stessi. Discreto inizio dunque, seppur un po’ ostico. Vediamo come evolve in futuro...

Track by Track
  1. Introduzione (Il Lungo Addio) S.V.
  2. L'Oblio Veneziano 60
  3. L'Avvelenata 70
  4. I Labirinti dell'Io 70
  5. I lamenti della sepolta 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
64

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 17.09.2020. Articolo letto 83 volte.

 

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