Hypergear «What Are We Going To Do With These?» (2020)

Hypergear «What Are We Going To Do With These?» | MetalWave.it Recensioni Autore:
reira »

 

Recensione Pubblicata il:
03.09.2020

 

Visualizzazioni:
244

 

Band:
Hypergear
[MetalWave] Invia una email a Hypergear [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Hypergear [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Hypergear

 

Titolo:
What Are We Going To Do With These?

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Sascha Giordano (Voce, chitarra, tastiere)
Gianluca Gallo (Basso, cori)
Mattia Ciccotosto (Batteria)

 

Genere:
Rock

 

Durata:
15' 47"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
24.04.2020

 

Etichetta:
Volcano Records
[MetalWave] Invia una email a Volcano Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Volcano Records

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Volcano Promotion
[MetalWave] Invia una email a Volcano Promotion [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Volcano Promotion [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Volcano Promotion

 

Recensione

Hypergear è una band di Milano formatasi verso la fine del 2011 ed è composta da soli tre elementi.
Nonostante alcuni cambi di formazione che avrebbero potuto compromettere la validità della loro musica, il trio accumula esperienza attraverso parecchi live e vince dei contest, in questo modo le soddisfazioni cominciano ad arrivare.
Eccoci quindi con il loro primo breve EP, nel quale la fa da padrona "Sober”, una traccia decisamente articolata, ma soprattutto introspettiva e ben studiata.
La prima cosa che mi ha fatto rizzare le orecchie è rappresentata dalla chiara contaminazione della musica inglese anni ottanta-novanta.
Il primo nome che ho associato al sound è riconducibile ai Radiohead, subito dopo i Muse e via dicendo.
Il tono di Sascha alla voce, quasi canzonatorio e vagamente svogliato non poteva che riportarmi a quelle sonorità e non è assolutamente un male.
Infatti, da una parte, è una cosa positiva che “giovani” gruppi si cimentino in uno stile così complesso e ad alta interpretazione, dall’altra parte il rischio è sempre quello di risultare il plagio di qualcuno.
Il confine è sottile, ma è anche presto per poter dire se gli Hypergear stanno imboccando il sentiero corretto o meno. Lascio il beneficio del dubbio perché sono certa che, con un album completo, i ragazzi mostreranno qualche aspetto in più della loro arte. A presto, spero.

Track by Track
  1. Aftershine (3rd zone) 65
  2. Sober 70
  3. Persona 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
64

 

Recensione di reira » pubblicata il 03.09.2020. Articolo letto 244 volte.

 

Articoli Correlati

Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.